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    Corso di teosofia 4 a Lezione.

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    nelda

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    Corso di teosofia 4 a Lezione.

    Messaggio Da nelda il Gio 01 Gen 2009, 22:18

    Corso di Teosofia

    4° Lezione.

    Idee chiave della Teosofia


    In seno all'universo, la grande famiglia umana costituisce un Unità, un essere vivente, che obbedisce alle stesse leggi del Cosmo, con delle modalità particolari dovute alla posizione
    unica dell'uomo.

    Tutti gli esseri umani reagiscono gli uni sugli altri: non vi è un individuo isolato, se non altro per il fatto che tutti i pensieri, i desideri e le azioni degli uomini si registrano nella Luce Astrale (Akasha), formando un atmosfera psichica collettiva che influenza tutti gli individui.

    L'intelligenza dell'uomo gli conferisce la facoltà di giudizio con il libero arbitrio. Sul piano morale, la Legge di Causalità divine la legge di responsabilità che sancisce tutte le azioni con conseguenze
    ineluttabili, che presto o tardi devono essere affrontate dall'individuo. E' la Legge del Karma, "quello che l'uomo semina, quello raccoglierà". L'uomo è quindi il creatore del suo destino in ogni istante.

    La legge dei cicli ha per l'uomo una manifestazione importante: la Reincarnazione, ,cioè il ritorno periodico dell'Entità umana permanente - l'Ego Immortale - in corpi terrestri.

    Per l'effetto di queste Leggi, e grazie ai suoi sforzi, l'uomo progredisce e può sviluppare dentro di se le proprie potenzialità latenti: egli lotta, vita dopo vita, per incarnare il Divino sulla Terra.

    La parte Divina del suo essere profondo lo spinge su questa via e quando l'uomo si rivolge ad essa, gli viene in aiuto per "far morire l'uomo vecchio" (esaurire tutto l'effetto delle azioni sbagliate o egoiste del passato) e "far nascere l'Uomo Nuovo", a costo di una lotta e di una ricerca ininterrotta.

    Ad ogni nascita, l'uomo riparte per una nuova prova con l'entusiasmo di una giovinezza ritrovata: in questa maniera può progredire molto di più che vivendo sempre nello stesso corpo,
    sottoposto all'usura irreversibile del tempo.

    Con la sua intelligenza, l'individuo deve finalmente capire le grandi leggi della sua vita ed addossarsi la responsabilità della sua evoluzione. Invece di subire passivamente il risultato penoso o piacevole delle sue azioni passate (Karma), approfitterà della Legge del karma per condurre più saggiamente la sua esistenza. Ogni sforzo porterà così un nuovo impulso alla sua traiettoria, nell'incarnazione presente o nelle successive. (il Tema del Karma verrà esposto più ampiamente
    nelle lettere successive)

    Per lo più, l'individuo si crede libero di scegliere: in realtà le sue azioni gli vengono ispirate come reazioni al desiderio, alla paura o all'avversione. Oppure gli sono imposte dall'ambiente, dall'educazione, l'esempio e la pressione degli altri. L'uomo deve liberarsi da questa alienazione del suo libero arbitrio.

    Uno sforzo auto-indotto, è uno sforzo che trova la sua ispirazione, il suo impulso, in se stesso, essendo riconosciuto giusto e necessario, e non dettato da un influenza esterna. In
    questo caso, la parola spetta all'intuizione e all'intelligenza, e non più alle emozioni incontrollate.

    Inoltre, se l'uomo fa uso del suo pensiero, del suo giudizio e della sua volontà indipendente, per immaginare l'azione da compiere, per deciderla e per eseguirla, il suo sforzo è auto-indotto, cioè liberamente intrapreso.

    E' con simili sforzi deliberati che l'uomo può veramente dichiararsi responsabile e libero: non vi è altra strada per diventare un uomo degno di questo nome, capace di modellare la propria vita, prevedendo ed accettando le conseguenze delle sue azioni, di fronte a se stesso e nei confronti degli altri.

    Leggendo e studiando la Baghavad Gita, si può constatare che la linea di azione inerente a ciascun individuo, lo Svadharma raccomandato da Krishna, è fatto precisamente di sforzi auto-indotti e auto-determinati, illuminati dalla comprensione delle leggi della vita.

    L'umanità è la frangia intelligente e responsabile degli esseri della nostra Terra; essa stessa deve
    prendere la staffetta della propria evoluzione aiutando anche quella dei Regni Inferiori.

    Dovrebbe quindi prendere coscienza, il più presto possibile, della Legge di Unità per scoprirsi parte integrante dell'intera Natura, in un modo non sentimentale ma effettivo, con tutte le conseguenze logiche che ne derivano, come ad esempio:

    rispetto della Natura, rispetto della vita e degli esseri che ricoprono le proprie funzioni, ciascuno al suo diverso livello, nell'economia della Natura, e che meritano tutti di vivere e di fare le loro esperienze.

    Apertura a tutti i possibili contributi di aiuto e di solidarietà

    Scoperta del ruolo e del posto dell'uomo(fisico, psichico e spirituale) nel Piano generale; e concentrare gli sforzi in vista di realizzare il piano dell'evoluzione previsto per l'uomo.

    "Aiuta la Natura e lavora con lei" raccomanda la Voce del silenzio.

    L'intelligenza può fare dell'uomo un mostro in mezzo agli animali o un Salvatore per l'intera manifestazione, secondo l'uso che viene fatto di questa intelligenza.

    Vivere per il beneficio dell'umanità, più generalmente per il benessere di tutte le creature, è il
    primo passo sulla via della Saggezza.

    La Fraternità Universale non può diventare una realtà sulla Terra senza il contributo di tutti a questa realizzazione.


    Qual'è la tua posizione riguardo il Karma?

    Credi che una qualsiasi azione, di qualsiasi natura essa sia, potrebbe mai andare perduta?




    Giuseppe Bufalo

      La data/ora di oggi è Lun 10 Dic 2018, 21:16