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    Le Bevande

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    pinodd

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    Le Bevande

    Messaggio Da pinodd il Gio 22 Gen 2009, 20:51

    Le bevande


    L’acqua.

    Dobbiamo sapere che il nostro corpo per l’80% è fatto d'acqua, tutti i nostri processi biologici passano attraverso di essa, ne sono attivati, condotti, regolati.

    L'acqua è dunque il nostro principale alimento e fonte di energia: pertanto è importantissima la sua qualità.

    L’acqua di sorgente è la migliore che esista. Quando l'acqua, in natura, passa attraverso i vari terreni, ne riceve le relative informazioni ed acquisisce differenti caratteristiche con ripercussioni a livello organolettico e metabolico per gli organismi viventi che ne fanno uso.

    Questo spiega la grande varietà di acque esistenti ed anche i loro svariati effetti, positivi (anche terapeutici). L’acqua di sorgente è sempre in movimento e piena di energia che essa conserva nella sua “memoria”.

    Per mantenersi "viva", l'acqua ha bisogno di movimento (e bassa temperatura o campo magnetico adeguato) che consenta alle sue molecole di restare cariche e quindi polarizzate.

    Movimento libero, che è configurabile con una linea sinusoidale (come per tutte le onde di energia). L'acqua (in natura) "serpeggia" a livello molecolare e di filetti liquidi, crea vortici (o è coinvolta nelle fluttuazioni di un campo magnetico) e da questo trae energia.

    Se è compressa o ferma o sottoposta a elevate temperature o a forti irradiazioni (solari o assimilabili), le sue molecole si scaricano, non formano più le catene, i cristalli, e l'acqua muore, non ha più energia né è in grado di trasportarne.

    Questo è vero per l'acqua di rubinetto (lunghi passaggi sotto pressione nei tubi, in “flusso laminare") ma anche per le acque stagnanti e persino per le cosiddette "acque minerali".

    E' fuorviante dare dell'acqua la sola analisi chimica (magari "vecchia" di 5 anni) che non dice nulla del suo “stato di salute energetica". Per i motivi detti, anche la miglior acqua imbottigliata può essere "morta”.

    Purtroppo viene privilegiato, a livello di massa, il gusto dell'acqua, che è certamente un parametro di valutazione da non trascurare, ma non il più importante.

    Possiamo infatti bere acque curative ferruginose o sulfuree il cui gusto non è certo entusiasmante, ma che giovano alla salute.

    Per l'acqua in bottiglia vanno poi considerate le cessioni chimiche ed energetiche dei contenitori di plastica "per uso alimentare". i parametri di legge sono opinabili e fanno pensare a permissività molto sospette.

    Gli interessi nel settore sono giganteschi. Che l'analisi chimico/batteriologica dell'acqua non sia determinante della sua buona qualità è confermato dal fatto che si possono bere acque correnti (se non pesantemente inquinate), non ritenute potabili su quella base, le quali, oltre a non causare patologie, fanno "stare bene".

    La prova che le vibrazioni energetiche del mezzo (es: la conduttura) vengono assorbite dall’acqua, si è avuta in passato, quando ancora si usavano tubazioni di piombo.

    Il piombo non si scioglie nell'acqua, ma le sue emanazioni energetiche venivano captate e trasportate "a valle" delle tubazioni: ed infatti, in barba a qualunque filtro, la gente veniva intossicata (saturnismo).

    E' L'ENERGIA (VIBRAZIONE) DELLE SOSTANZE CHE CI FA BENE O MALE, NON IL LORO CONTATTO MATERIALE (principio su cui si basa l'omeopatia).

    Inoltre i filtri chimici (sali o altro) rilasciano un loro apporto che non è benefico. Così i sistemi a irradiazione o misti.

    Nell'osmosi inversa assistiamo ad un enorme spreco d'acqua (3‑4 litri d'acqua trattata per litro d'acqua fruibile). E anche questo sistema non può fermare le emanazioni energetiche delle sostanze trattenute dal filtro.

    In qualunque filtro c'è sempre la possibilità della formazione di flora batterica e va cambiato periodicamente.

    Negli ultimi tempi si sta assistendo alla diffusione di apparecchi per il trattamento dell'acqua basati su principi fisici e non chimici. Sono nati dall'osservazione della natura e dalla constatazione degli effetti di un campo magnetico sull'acqua.

    Già da più di cento anni esiste il sistema a magneti permanenti che è soprattutto impiegato per il trattamento di acque per uso industriale, essenzialmente per trasformare il carbonato di calcio (calcare) e altri soluti in una forma non incrostante, disgregare le vecchie incrostazioni e, come corollario, distruggere flore batteriche.

    Ma per un uso fisiologico va rigorosamentedosata la potenza dì tali magneti, altrimenti devastante per l'organismo.

    Più efficaci per la salute si stanno dimostrando quei sistemi a campo magnetico che sono formati da acqua magnetizzata, con in più la presenza di sostanze che danno apporti positivi.

    La base di funzionamento è di pura fisica quantistica.

    Un “quantum", quantità critica di materia/energia necessaria ad innescare una certa reazione, consente un'interazione con un'altra entità di materia/energia, cosi da dar luogo, ad esempio, a trasformazioni di stato chimico, aumenti o diminuzioni dì emanazioni energetiche, ecc.

    Nello specifico, il campo magnetico (a misura fisiologica) dell'acqua "madre", sigillata in contenitori attorno a cui scorre vorticosamente l'acqua da trattare, "informa" tale acqua con il trasferimento delle sue caratteristiche energetiche: inoltre il forte campo, in cui tutti i componenti oscillano e ruotano “in fase" tra di loro in un insieme compatto e denso, impedisce a sostanze, le cui emanazioni energetiche non sono in fase con quelle del "pacchetto" quantistico, di poter agire al suo interno e pertanto distrugge o trasforma tali emanazioni.

    Quindi assistiamo, dopo la ristrutturazione dell'acqua, al suo arricchimento energetico ed alla sua purificazione.

    Su questa base si verifica una notevole serie di conseguenze positive per tutti gli organismi che utilizzino per uso sia interno che esterno tali acque trattate. Un po' come avere a disposizione l'acqua viva di un torrente di montagna.

    "Dulcis in fundo", il surplus di acqua rivitalizzata va negli scarichi a contribuire ai processi di autorigenerazione delle acque reflue, sostenendo la buona salute dell'ambiente.

    I concetti di cui sopra sono stati utilizzati con successo per la costruzione di vitalizzatori che si trovano oggi in commercio.

    Il Vitalizzatore è un apparecchio di dimensioni contenute che si installa subito a valle del contatore dell’acqua del circuito idraulico dell’abitazione. E’ di facile installazione, non richiede nessuna manutenzione ed ha una durata illimitata.

    Il vitalizzatore rende l’acqua del rubinetto più dolce, più chiara e “viva”; il sapore del cloro è ridotto notevolmente e comunque viene neutralizzato l’effetto dannoso, sia del cloro che di altre sostanze tra cui i metalli pesanti. Inoltre col tempo scioglie il calcare e la ruggine. La doccia con l’acqua vitalizzata rende la pelle liscia e vellutata. Anche le verdure e la frutta, lavate con acqua vitalizzata, ne risentono in modo benefico.

    Il giardino e le piante, annaffiate con tale acqua, sono più rigogliose. Gli animali sono particolarmente attirati dall’acqua vitalizzata.

    L’uomo è ciò che pensa, ciò che respira e ciò che beve e mangia. Più elevata è la sua vibrazione - e l’acqua vitalizzata eleva la vibrazione del corpo - più egli è protetto contro inquinamento e malattia.

    In mancanza di vitalizzatori, installati nel proprio impianto idraulico di acqua corrente, si possono bere acque minerali, in bottiglie di vetro, che abbiano un residuo fisso non superiore a 50. Ottime sono le acque minerali Lauretana e Plose.

    Altre bevande.

    Esistono molte bevande, oltre all’acqua, che sono considerate parte integrante di una dieta. Sono succhi di verdure e di frutta, alcuni tè o infusi di erbe. Possono essere sorseggiate durante i pasti per stimolare la digestione e inumidire i cibi insieme con la salivazione, oppure possono essere gustate separatamente. Molte bevande a base di succhi di verdure e di frutta, vengono spesso utilizzate per stimolare particolari guarigioni. Ecco alcuni esempi:

    Þ Il succo di lattuga è consigliato per calmare stati nervosi e palpitazioni di cuore.

    Þ Il succo di cavolo rosso viene utilizzato, combinato con miscele di verdure, per guarire da tossi croniche, bronchiti ed asma.

    Þ Il succo di spinaci è usato per gargarismi in caso di mal di gola.

    Þ Il succo di melagrana è indicato per le emorroidi.

    Þ Il succo di cipolla, considerato afrodisiaco, è apprezzato per far rinvenire dopo uno svenimento.

    Þ Il succo di ravanello stimola l’appetito.

    Þ Il succo di aglio calma la tosse ostinata e favorisce l’espettorazione; viene usato anche in caso di asma, di bronchiti, di polmoniti e per raffreddori.

    Þ Il succo di barbabietola allevia il mal di denti e di testa.



    Fonte: http://members.xoom.alice.it/gainfryciao/

      La data/ora di oggi è Mar 21 Nov 2017, 20:23