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    Lo hanno denunciato per aver previsto il terremoto Abruzzese!

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    pinodd

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    Lo hanno denunciato per aver previsto il terremoto Abruzzese!

    Messaggio Da pinodd il Lun 06 Apr 2009, 13:16

    «Prevedo un terremoto». E un ricercatore scatena la psicosi tra l’Aquila e Sulmona

    La profezia di Giampaolo Giuliani, tecnico che fa ricerca ai Laboratori del Gran Sasso provoca il panico.

    L’AQUILA — Non bastasse lo sciame sismico che da metà febbraio ha trasformato questo angolo d’Abruzzo in una pista di rock and roll, con oltre 30 scosse di magnitudo superiori ai 2 gradi, scuole chiuse, malori, tetti pericolanti e gente sull’orlo di una crisi di nervi, a fare danni ci si è messo anche «il terremoto che non c’è»: o meglio, che sarebbe dovuto arrivare e per fortuna non c’è stato.


    Annunciata con toni quasi profetici da Gioacchino, Giampaolo Giuliani, tecnico che fa ricerca ai Laboratori nazionali del Gran Sasso e che da anni sostiene di aver elaborato un metodo in grado di prevedere l’arrivo degli eventi sismici, la notizia del terremoto, che nelle previsioni di Giuliani avrebbe dovuto essere «disastroso», ha scatenato tra domenica e lunedì una psicosi collettiva, che ha mandato in tilt Sulmona e dintorni. Tale il vespaio, da costringere ieri la commissione Grandi Rischi della Protezione civile a riunirsi in fretta e furia «per rassicurare la popolazione che non c’è alcun pericolo in corso», che «la situazione è monitorata ora per ora» e che «non è possibile prevedere in alcun modo il verificarsi di un sisma». Con un diavolo per capello, il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, si è scagliato contro «quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false», chiedendo una punizione esemplare.

    E così è stato: Giuliani, che basa le sue previsioni sull’analisi di un gas (il Radon) sprigionato dalla crosta terrestre e che ha costruito enormi cubi in piombo per monitorare il suolo, ora si ritrova addosso una denuncia per procurato allarme. «È stato terribile». Il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, ancora non si è ripreso. Domenica era a Roma, al congresso del Pdl. In mattinata, una scossa di magnitudo 4 aveva squassato il suo paese. «I vigili urbani— ha raccontato—mi hanno messo telefonicamente in contatto con questo signore (Giuliani, ndr.), che mi ha annunciato l’arrivo, da lì a poche ore, di un sisma devastante. Non sapevo che fare: far scattare il piano d’evacuazione o fare finta di niente?». A Sulmona intanto tutti già sapevano. Ed è stato il panico: gente in strada con i materassi, parroci che hanno svuotato le chiese, famiglie radunate nelle palestre. Poi è passata la domenica. E pure il lunedì. La terra ha tremato ancora. Ma piccole scosse. Niente al confronto del «terremoto che non c’è».


    Francesco Alberti
    01 aprile 2009

    L'esperto denunciato per il suo allarme
    «Confermo: lo si poteva prevedere!»
    Duramente ripreso dal capo della Protezione civile Bertolaso

    Giampaolo Giuliani aveva detto: «Ci sarà un sisma disastroso». Ora ribadisce: «Loro sapevano»

    MILANO - Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, inviperito martedì 31 marzo si era scagliato contro «quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false», chiedendo una punizione. Tra gli «imbecilli» c'era Giampaolo Giuliani, ricercatore presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso che, in seguito allo sciame sismico che sta interessando l'Abruzzo da più di un mese, aveva lanciato l'allarme: la regione sarà colpita domenica 29 marzo da un terremoto «disastroso». Giuliani è stato denunciato per procurato allarme. E Bertolaso ha ripetuto che «lo sanno tutti che i terremoti non si possono prevedere». Invece Giuliani ora dopo il dramma conferma: «Non è vero, noi l'avevamo previsto»

    Audio - Giuliani: «Loro sapevano, si poteva prevedere»

    LA DENUNCIA: «SI POTEVA CAPIRE» - Oggi, dopo la tragedia, Giuliani parla con amarezza: «C'è il rischio che domani mi mettano in galera - dice - ma confermo: non è vero, è falso, che i terremoti non si possono preveder. Sono 10 anni che noi riusciamo a prevedere eventi di questo tipo in una distanza di 100-150 chilometri da noi. Da tre giorni - continua- vedevamo un forte aumento di radon, al di fuori della soglia di sicurezza. E forti aumenti di radon segnalano forti terremoti. Questa notte il mio sismografo denunciava una forte scossa di terremoto e ce l'avevamo online. Tutti potevano osservarlo e tanti l'hanno osservato. Poteva essere visto ce ci fosse stato qualcuno a lavorare o si fosse preoccupato. Abbiamo vissuto la notte più terribile della nostra vita, sono sfollato anche io... Questi scienziati canonici, loro lo sapevano che i terremoti possono essere previSti»

    ALLARME - Nella notte del 29 marzo c'era infatti stato a Sulmona un terremoto di 4 gradi della scala Richter. Questo e la «profezia» aveva fatto scattare il panico tra i cittadini di Sulmona e dintorni. L'analisi di Giuliani era basata sull'analisi di un gas radioattivo, il radon, che si libera dal sottosuolo quando le faglie vengono attivate il gas trova una via di fuga giungendo in superficie. Giuliani aveva dato anche un'indicazione precisa dell'allarme: da lì a poche ore. Il sisma però non era avvenuto. Ma la terra si è scatenata circa una settimana dopo. E ora le polemiche divampano. Anche se, per onestà, occorre dire che un conto è dire «ci sarà un terremoto», un altro è dire con precisione in quale zona colpirà e soprattutto quando. Per evitare di far evacuare migliaia di persone per settimane intere prima che succeda effettivamente qualcosa.

    06 aprile 2009

    http://www.donnedemocratiche.com/?p=2219

    Lo sfogo di Gioacchino Giuliani "Qualcuno deve chiedermi scusa

    Il ricercatore Infn, inventore di un sistema per prevedere i terremoti, nei giorni scorsi era stato accusato dalla magistratura di procurato allarme.
    TORINO - "Ci sono persone che devono chiedermi scusa e che avranno sulla coscienza il peso di quello che è accaduto". È arrabbiato, distrutto, Gioacchino Giuliani, ricercatore ai laboratori del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di fisica nucleare, che ha messo a punto un sistema in grado di prevedere i terremoti. Nei giorni scorsi lo strumento da lui creato aveva rilevato la presenza massiccia di precursori dei terremoti nella zona di Sulmona, attraverso i livelli di radon liberati dalla terra. Poi il sisma non era avvenuto e lui era stato denunciato per procurato allarme. Ma le sue previsioni, evidentemente, non erano errate, ma soltanto anticipate.
    Cosa ha pensato quando ha visto che il suo allarme non era ingiustificato?
    "Questa notte non sapevo più a chi rivolgermi, vedevo la situazione che stava precipitando e io non potevo fare nulla perché ho ricevuto un avviso di garanzia per aver detto che ci sarebbe stato un terremoto".
    Lei vive all'Aquila, come ha vissuto il sisma?
    "Qui ci sono dei morti, cinquantamila persone senzatetto, una situazione drammatica, nemmeno durante i bombardamenti in guerra si vedevano cose del genere. Vedevamo le case muoversi, una sensazione tremenda, anche se per me si aggiungeva la rabbia ".
    Lei è stato anche messo in ridicolo per la sua previsione.
    Come si sente adesso?
    "Di me sono state dette delle cose tremende. Mi hanno dato dell' imbecille, perché i terremoti non si possono prevedere. Ma era una situazione creata ad arte. Io adesso non ce la faccio nemmeno a parlare, la situazione è troppo grave. Ma adesso c'è gente che mi deve chiedere scusa".
    A chi si riferisce?
    "Al capo della protezione civile Guido Bertolaso: andate a leggere cosa ha dichiarato di me. E poi parlo del sindaco di Sulmona e dell'assessore alla protezione civile. Mi devono chiedere scusa sulle pagine dei giornali nazionali. Queste persone portano sulla coscienza un peso enorme".

    Video intervista al Dott. Giampaolo Giuliani : https://www.youtube.com/watch?v=WieaAPrQEN4
    https://www.youtube.com/watch?v=0b8S25TA_u8
    https://www.youtube.com/watch?v=T3At-WWDzbQ&NR=1
    No Comment!!!!!
    Pino

    Terremoto: il gas di Giuliani già impiegato negli USA!
    Aprile 09 2009: nforcheri
    di Maurizio Chierici
    Il gas che fa la spia nella capitale del terremoto
    Impossibile prevedere i terremoti. Quando il radon esce dalla terra non è detto che la terra si scuota. Chi fa pronostici è uno alla ricerca di pubblicità. Tutti d’accordo dal sottosegretario Guido Bertolaso agli esperti togati al lavoro in Abruzzo. Il radon è un gas radioattivo; risale in superficie appena le falde cominciano a scricchiolare ma è solo uno dei segnali e non sempre va preso sul serio: gli scienziati italiani la pensano così. I tecnici americani devono credere alle fate morgane: per monitorare la presenza improvvisa di radon spendono milioni di dollari l’anno. Ecco la domanda: quanti rilevatori di radon accompagnano l’instabilità dell’Appennino dalla Liguria alla Calabria, dorsale sismica ad alto rischio? E quanti esperti e quanti laboratori sono incaricati del monitoraggio? Spreco Usa o disattenzione italiana?
    In California il terremoto è un nemico che spaventa come le ombre di Al Qaeda. La falda di Sant’Andreas attraversa la baia di San Francisco, taglia il campus dell’università di Standford, sfiora una falda minore con la quale si riunisce alle spalle di Los Angeles. Il fosso di Sant’Andrea è un taglio ormai non più sotterraneo, si allarga di qualche centimetro l’anno, chissà se fra un secolo Hollywood diventerà l’isola dei famosi. Il punto critico dove le due fenditure cominciano a sfiorarsi è un paesino di nome Parkfield, campi e sabbia in fondo alla valle dell’Eden qualche chilometro da Salinas, fondale della grande depressione anni ‘30 raccontata da Steinbeck. Parkfield è stata dichiarata . Il big bang dovrebbe succedere qui. Vent’anni fa Washington ordina agli abitanti di sgombrare: municipio requisito dallo stato, ma i contadini non vogliono abbandonare pascoli e case.
    Per evitare sgomberi fastidiosi la protezione civile Usa li assume come impiegati-sensori: danno l’allarme quando succede qualcosa. Parkfield registra più o meno 200 scosse l’anno, di piccola ma anche pericolosa intensità. Il popolo dei volontari non deve spaventarsi e non deve telefonare a nessuno. Ogni casa é imbottita di rivelatori di ogni tipo sintonizzati con un satellite che ritrasmette agli osservatori di San Francisco e Los Angeles cosa succede o cosa dovrebbe succedere. Radon grande ossessione. In ogni stanza, automobile (con targa Governo degli stati Uniti), rubinetto, stalla, pollaio, i rilevatori cercano ventiquattro ore al giorno tracce del gas sentinella, aria e acqua soprattutto, ma non perdono d’occhio il sudore delle persone. Il signore e la signora Wayne vanno a letto con la macchinetta sotto il pigiama; tutti gli abitanti dormono così. La polizia ferma gli automobilisti lungo la strada: multe e pericolo di espulsione dal villaggio se non trovano il sensore a fior di pelle. Ricevono uno stipendio e maturano la pensione di stato, contratto che nessuno vuol perdere anche se la loro vita non è cambiata da prima della nazionalizzazione della paura: mucche al pascolo e conigli sotto tende climatizzate in questa California bollente, per sei mesi l’anno sfiora i quaranta gradi. Insomma, abitudini che non cambiano e doppio stipendio ma col radon da tenere d’occhio. Hanno trasformato l’inconveniente nel bric brac della bigiotteria dei posti di turismo. Vendono termometri spezzati e magliette con un’ombra sorridente che annuncia: sono il radon e vi tengo d’occhio.
    mchierici2@libero.it
    Fonte: http://www.stampalibera.com/?p=2524
    Video:
    https://www.youtube.com/watch?v=GvQ2IRsBbGk
    https://www.youtube.com/watch?v=AZJrfIRI2Dw
    https://www.youtube.com/watch?v=LdmLXstV-_8

      La data/ora di oggi è Mer 17 Ott 2018, 17:03