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    Il Progetto Maha

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    pinodd

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    Località : Caprarica di Lecce
    Data d'iscrizione : 09.06.08

    Il Progetto Maha

    Messaggio Da pinodd il Lun 04 Ago 2008, 19:05

    Il Progetto Maha. Una dimostrazione che il mondo è mentale.

    Considerazioni finali sul Progetto Maha. Di rinaldo lampis
    Per l’intero mese di maggio 2005 parecchie centinaia di persone residenti in vari paesi del mondo hanno indirizzato giornalmente pensieri di armonia e di pace sociale agli abitanti ed al territorio della provincia toscana di Massa Carrara.
    Le persone stavano partecipando al Progetto Maha, il primo esperimento planetario che ha consciamente lavorato all’interconnessione delle menti individuali.

    Il Progetto – la costruzione di forme mentali armoniose, tutte simili, indirizzate verso una località da persone non del luogo – voleva dimostrare:

    1) Che forme-pensiero positive hanno un “tangibile” impatto sulla vita quotidiana di persone riceventi le energie (come, all’opposto, nel conflitto palestinese i pensieri di odio, prodotti localmente e mandati a distanza, contribuiscono al deterioramento della fabbrica sociale locale),
    2) Il principio della fisica chiamato di “non-località”.
    Cioè del fatto che, essenzialmente, un fenomeno fisico (come in questo caso il comportamento di persone) può essere modificato sia localmente che da lontano attraverso il coordinamento mentale di gruppo (un altro esempio di questo meccanismo si riscontra nella radionica).

    Nel caso del Progetto Maha, i riscontri concreti di queste realtà (sottili e controverse) si sarebbero dovuti ottenere paragonando le statistiche del “prima” e del “dopo” i mesi vicini all’esperimento per comportamenti sociali quali:
    1) Il numero di omicidi e di tentati omicidi,
    2) L’incidenza di suicidi,
    3) Il numero di separazioni coniugali,
    4) La quantità di ricoveri in ospedali psichiatrici,
    5) Il numero di incidenti sul lavoro,
    6) Il numero di incidenti stradali.

    Già durante lo svolgimento del Progetto nel mese di maggio 2005, abbiamo potuto osservare nella realtà locale dei comportamenti che confermavano l’impatto positivo del nostro lavoro.
    Ma quando è arrivato il tempo della convalida “scientifica” dei presupposti sulla quale il progetto era basato, sono sorti degli ostacoli.

    Per descrivere brevemente i lunghi mesi d’indagine, è sembrato che un muro di gomma schermasse i dati necessari al Progetto.
    Non solo è andata a vuoto la richiesta per i collaboratori necessari alla ricerca dei dati, ma anche quella per studenti di sociologia e per sociologi interessati all’argomento trattato.

    Ancora peggio, gli uffici preposti all’erogazione dei dati, dagli uffici regionali e nazionali di statistica, alle unità sanitarie, alle sedi provinciali sindacali, ai corpi di polizia, alle questure, tutti si sono trincerati dietro la legge sulla privacy o il “non siamo autorizzati”.

    Ora, ad oltre un anno dalla conclusione del Progetto, traggo la conclusione che il tempo non sia ancora maturo perché siano “ufficializzati” certi poteri della mente.
    Per una serie di ragioni so con certezza che il Progetto ha avuto successo.
    I dati creati dal nostro intervento resteranno comunque in qualche archivio, in attesa di essere acquisiti da una generazione più lungimirante.

    Da eterno ottimista, l’insegnamento positivo che desidero trarre dall’esperienza è che spesso non è necessario tentare di dimostrare qualcosa a qualcuno, ma è più importante vivere in armonia con le proprie credenze.
    Un ringraziamento a tutti i partecipanti per la loro visione,
    il coordinatore
    rinaldo lampis
    Indirizzo: http://www.newmediaexplorer.org/rinaldo_lampis/2006/10/02/il_progetto_maha_una_dimostrazione_che_il_mondo_e_mentale.htm

      La data/ora di oggi è Mer 17 Ott 2018, 16:53