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    Strage di Api - Germania: Denunciato il Consiglio Direttivo della Bayer

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    nelda

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    Strage di Api - Germania: Denunciato il Consiglio Direttivo della Bayer

    Messaggio Da nelda il Dom 24 Ago 2008, 01:02

    Dal Blog di Beppe Grillo 22 Agosto 2008

    La nicotina e la morte delle api

    Se vedete un’ape che muore, preoccupatevi.

    Albert Einstein disse: “Se l’ape scomparisse, all’uomo
    resterebbero quattro anni di vita”.

    Le api producono miele, pere, mele, pomodori, trifoglio,
    erba medica, latte, carne. Trasportano il polline e trasformano il mondo in
    cibo. Le api, un bioindicatore dell’ambiente, sono una specie a rischio. Oggi
    loro, domani noi. Il Guardian nell’articolo “Honeybee deaths reaching crisis
    point” riporta che un terzo dei 240.000 alveari britannici è scomparso durante
    l’inverno e la primavera. Il ministro inglese Rooker ha dichiarato che, se non
    cambierà nulla, entro dieci anni non ci sarà più un’ape nell’isola. Le api
    contribuiscono all’economia britannica per 165 milioni di sterline all’anno per
    la produzione di frutta e verdura. Oltre al miele naturalmente. La Honey Association
    prevede che il miele locale sarà finito in Gran Bretagna entro Natale.
    Riapparirà sulle tavole soltanto nell’estate del 2009.
    La crisi è mondiale. Il maggior produttore di miele è
    l’Argentina che ha ridotto del 27% le sue 75.000 tonnellate annue. Negli Stati
    Uniti (-25% degli alveari nel 2008) e nel resto del mondo le api ci stanno
    lasciando. In Italia è una strage. Nel 2007 sono morte il 50% delle api, persi
    200.000 alveari e 250 milioni di euro nel settore agricolo. Ma non è una
    priorità. Gli inutili soldati nelle strade, il bavaglio alla Giustizia con la
    separazione delle carriere, le impronte ai bambini Rom, il lodo Alfano per la
    messa in sicurezza della banda dei quattro, gli inceneritori della Impregilo.
    Queste sono priorità!
    Perché le api muoiono? Per l’ambiente, il clima, la varoa
    (un acaro), i pascoli trasformati in coltivazioni di soia per i biocarburanti,
    per i pesticidi, l’inquinamento dei corsi d’acqua. Gli alveari si spopolano per
    il fenomeno del CCD (Colony Collapse Disorder) perché la razza umana sta
    avvelenando il mondo.
    Qualcosa in Italia si può fare e subito. Vietare l’uso dei
    pesticidi nicotinoidi. In Francia lo hanno già fatto. Sulle api hanno l’effetto
    della nicotina. Gli fanno perdere il senso dell’orientamento, non riescono a
    ritornare nell’alveare e muoiono.
    Chi usa o produce un pesticida nicotiniode mette a rischio,
    oltre alle api, anche la nostra sopravvivenza. Datemi una mano, inserite nei
    commenti di questo post informazioni sui produttori, sugli utilizzatori, sulle
    conseguenze sull’ambiente.
    Chi avvelena un’ape, avvelena anche te.

    ********************************************************
    Da: Charlie Holmes

    Comunicato stampa, 21 Agosto 2008
    Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (Germania)

    Mortalità nella popolazione apiaria
    Germania: Denunciato il Consiglio Direttivo della Bayer

    La Coalizione
    contro i pericoli derivanti dalla Bayer (Germania),
    attraverso il Pubblico Ministero di Freiburg (Germania Sud-
    occidentale), ha oggi denunciato Werner Wenning, presidente del
    Consiglio Direttivo della Bayer. La Coalizione accusa la Bayer di aver
    immesso sul mercato pesticidi pericolosi causando con ciò una moria di
    massa delle api in tutto il mondo. La Coalizione ha mosso le sue
    accuse in collaborazione con gli apicoltori tedeschi che in maggio
    hanno perso migliaia di alveari a seguito della intossicazione con il
    pesticida clothianidina.
    L'imidaclopride e la clothianidina sono prodotti dalla Bayer
    Corporation con sede a Leverkusen e sono usati principalmente nella
    coltivazione della rapa, della barbabietola da zucchero e del mais.
    Negli ultimi anni in Germania come in Francia e in Italia quasi il 50%
    delle api sono morte. Anche le api selvatiche e altri insetti hanno
    sofferto significative perdite di popolazione in questo periodo di
    tempo. Nella sola Francia in 10 anni sono morte circa 90 miliardi di
    api e la produzione del miele ha sofferto un calo fino al 60%.
    La Bayer esporta l'imidaclopride in più di 120 paesi ed esso è il
    pesticida più venduto dalla Compagnia. Dal momento che, nella maggior
    parte dei paesi, il brevetto dell'imidaclopride è scaduto, nel 2003 la
    Bayer ha immesso sul mercato la clothianidina, un prodotto dall'azione
    simile a quella dell'imidaclopride e destinato a succedergli. Entrambe
    le sostanze sono insetticidi sistemici che si diffondono dal seme alla
    pianta arrivando fino al polline e al nettare e danneggiando insetti
    benefici come le api.
    Harro Schultze, legale della Coalizione contro i pericolii derivanti
    dalla Bayer, ha dichiarato: "Il Pubblico Ministero deve chiarire quali
    sono stati i tentativi della Bayer di opporsi a un bando
    dell'imidaclopride e della clothianidina in seguito alla sospensione
    di entrambe le sostanze in Francia. Abbiamo il sospetto che la Bayer
    abbia presentato studi difettosi per sminuire il rischio di residui
    del pesticida nelle piante.” In Francia la maggior parte delle
    applicazioni di imidaclopride erano già state vietate nel 1999. Nel
    2003 il Comité Scientifique et Technique, voluto dal governo francese,
    ha dichiarato che il trattamento dei semi con l'imidaclopride comporta
    un rischio significativo per le api. Pochi mesi fa le autorità
    francesi hanno respinto la domanda della Bayer per l'approvazione
    della clothianidina.
    "Il Consiglio Direttivo della Bayer deve essere chiamato a
    rispondere, dal momento che i rischi dei neocotinoidi come l'imidaclopride
    e la clothianidina sono noti da più di dieci anni. Con vendite annuali per
    quasi 800 milioni di euro, l'imidaclopride e la clothianidina sono tra
    i prodotti più importanti della Bayer. Questa è la ragione per cui la
    Bayer si oppone ad ogni proibizione del loro uso, malgrado i seri
    danni ambientali" dice Philipp Mimkes, portavoce della Coalizione
    contro i pericoli derivanti dalla Bayer. La Coalizione chiede che
    la Bayer ritiri tutti i neocotinoidi dai mercati di tutto il mondo
    L'accusa di studi difettosi è confermata dalla Pest Management
    Regulatory Agency PMRA (Agenzia per la regolamentazione dei pesticidi)
    canadese che ha valutato la domanda della Bayer per l'introduzione
    della clothianidina: "Tutti gli studi sul campo sono stati trovati
    carenti sia nell'impostazione che nella conduzione e sono quindi stati
    considerati solo come informazione aggiuntiva. La clothianidina può
    mettere a rischio le api mellifere e altri impollinatori se
    l'esposizione avviene attraverso il polline e il nettare delle
    coltivazioni avviate con semi trattati." La PRMA aggiunge: "Va
    anche notato che la clothianidina ha una lunga persistenza nel suolo,
    con una elevata trasmissione di residui alla successiva stagione di
    coltivazione. La clothianidina è anche mobile attraverso il suolo."
    In maggio, a causa della moria di api nello stato tedesco del Baden-
    Wuerttemberg, l'Ufficio per la protezione dei consumatori e la
    sicurezza alimentare (BVL) tedesco, aveva ordinato l'immediata
    sospensione dell'approvazione di otto prodotti per il trattamento dei
    semi. Secondo il Centro di ricerca sulle piante coltivate, 29 su 30
    delle api esaminate dal Centro erano morte per contatto con la
    clothianidina.

    Ulteriori informazioni:
    · Mortalità nella popolazione apiaria: Germania sospende pesticidi: www.cbgnetwork.de/2515.html
    · Il Messaggero: Api dimezzate dall'uso dei pesticidi www.cbgnetwork.de/2585.html
    · Apicoltori in piazza contro l'apicidio da insetticidi: www.cbgnetwork.de/2406.html
    Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer www.cbgnetwork.org (anche in italiano)
    CBGnetwork@aol.com Fax: (+49) 211-333 940 Tel: (+49) 211-333 911

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