Saperi negati

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    IL DOPO-SVILUPPO

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    pinodd

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    IL DOPO-SVILUPPO

    Messaggio Da pinodd il Mer 17 Set 2008, 20:31

    Manifesto del Réseau européen pour l’après-developpement (READ)

    Rompere l’immaginario dello sviluppo e decolonizzare le menti

    Di fronte alla globalizzazione, che non è altro che il trionfo planetario del mercato, bisogna
    concepire e volere una società nella quale i valori economici non siano più centrali (o unici).
    L’economia dev’essere rimessa al suo posto come semplice mezzo della vita umana e non come
    fine ultimo. Bisogna rinunciare a questa folle corsa verso un consumo sempre maggiore. Ciò non è
    solo necessario per evitare la distruzione definitiva delle condizioni di vita sulla Terra ma anche e
    soprattutto per fare uscire l’umanità dalla miseria psichica e morale. Si tratta di una vera
    decolonizzazione del nostro immaginario e di una diseconomicizzazione delle menti indispensabili
    per cambiare davvero il mondo prima che il cambiamento del mondo ce lo imponga nel dolore.
    Bisogna cominciare con il vedere le cose in altro modo perché possano diventare altre, perché sia
    possibile concepire soluzioni veramente originali e innovatrici. Si tratta di mettere al centro della
    vita umana altri significati e altre ragioni d’essere che l’espansione della produzione e del consumo.

    La parola d’ordine della rete è dunque «resistenza e dissidenza». Resistenza e dissidenza con la
    testa ma anche con i piedi. Resistenza e dissidenza come atteggiamento mentale di rifiuto, come
    igiene di vita. Resistenza e dissidenza come atteggiamento concreto mediante tutte le forme di
    autorganizzazione alternativa. Ciò significa anche il rifiuto della complicità e della collaborazione
    con quella impresa dissennata e distruttiva che costituisce l’ideologia dello sviluppo.

    Illusioni e rovine dello sviluppo

    La mondializzazione attuale ci mostra quel che lo sviluppo è stato e che non abbiamo mai voluto
    vedere. Essa è lo stadio supremo dello sviluppo realmente esistente e nello stesso tempo la
    negazione della sua concezione mitica. Se lo sviluppo, effettivamente, non è stato altro che il
    seguito della colonizzazione con altri mezzi, la nuova mondializzazione, a sua volta, non è altro che
    il seguito dello sviluppo con altri mezzi. Conviene dunque distinguere lo sviluppo come mito dallo
    sviluppo come realtà storica.

    Continua al link: mediafire.com ?ymtem4x232m

      La data/ora di oggi è Dom 25 Feb 2018, 03:01