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    L'Archivio Akashico: Il Libro della Vita

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    Messaggio Da nelda il Mar 11 Nov 2008, 01:40

    L'Archivio Akashico: Il Libro della Vita

    di Kevin J. Todeschi


    L'Archivio Akashico o "Il libro della vita” può essere considerato
    l'equivalente di un super-computer dell'universo.
    È questo computer che funge da memoria centrale di tutte le
    informazioni di ogni individuo che abbia mai vissuto sulla terra. Forse la più
    completa fonte di informazioni sull'Archivio Akashico viene dall'opera
    chiaroveggente di Edgar Cayce.


    Non è esagerato affermare che il computer ha trasformato (e sta ancora trasformando)
    il pianeta intero. Che si tratti della tecnologia, dei trasporti, della comunicazione,
    dell'educazione o dell'intrattenimento, l'era del computer ha rivoluzionato il
    globo e i modi in cui comunichiamo e interagiamo tra noi. Nessun settore della
    società moderna è stato risparmiato.

    La quantità di informazioni immagazzinata nella memoria dei
    computer e presente ogni giorno nella “strada maestra” di Internet è
    incalcolabile. Tuttavia, questo vasto complesso di sistemi computerizzati e
    database collettivi non è ancora in grado di avvicinarsi alla potenza, la
    memoria o l'onnisciente capacità di registrazione dell'Archivio Akashico.

    Per semplificare le cose, l'Archivio Akashico o "Il libro della vita"
    può essere considerato l'equivalente di un super-computer
    dell'universo. È questo computer che funge da memoria centrale di tutte le
    informazioni di ogni individuo che abbia mai vissuto sulla Terra. Più che un
    semplice contenitore di eventi, l'Archivio Akashico contiene ogni azione,
    parola, sentimento, pensiero e intenzione che sia mai avvenuto in qualsiasi
    momento della storia mondiale. Al contrario di un semplice magazzino di memoria,
    questo Archivio Akashico è interattivo, poiché esercita una grandissima
    influenza sulla nostra vita di ogni giorno, le relazioni, i sentimenti, i
    sistemi di credenze e le realtà potenziali che attiriamo su di noi.

    L'Archivio Akashico contiene l'intera storia di ogni anima,
    sin dall'alba della Creazione. Questo archivio ci connette tutti gli uni agli
    altri, e contiene ogni simbolo archetipo o racconto mitologico che abbia mai
    influenzato profondamente il comportamento e le esperienze dell'uomo.

    L'archivio Akashico ispira i sogni e le invenzioni, provoca
    l'attrazione o la repulsione tra gli esseri umani, modella e foggia i livelli
    della consapevolezza umana, costituisce una porzione della
    Mente Divina
    , è il giudice e la giuria imparziali che cercano di guidare,
    educare e trasformare ogni individuo per farlo evolvere al meglio delle sue
    possibilità, e infine incarna una matrice fluida e sempre mutevole di futuri
    possibili che diventano attuali quando noi esseri umani interagiamo e impariamo
    dai dati che si sono già accumulati.

    Informazioni su questo Archivio Akashico - questo Libro della Vita -
    si possono trovare nel folklore, nei miti e in tutto l'Antico e Nuovo Testamento.
    Sono rintracciabili nelle popolazioni semitiche, negli Arabi,
    gli Assiri, i Fenici, i Babilonesi e gli Ebrei. In ognuna di queste popolazioni
    esisteva la credenza nell'esistenza di una sorta di tavole celesti contenenti la
    storia del genere umano e ogni tipo di nozione spirituale.

    Nelle Scritture, il primo riferimento a un libro ultraterreno si trova in Esodo 32:33.
    Dopo che gli Israeliti avevano commesso un
    peccato gravissimo adorando il vitello d'oro, fu Mosè a intercedere per loro,
    giungendo a offrire la propria totale responsabilità e la cancellazione del
    proprio nome “dal tuo libro che hai scritto” a espiazione delle loro azioni. In
    seguito, nell'Antico Testamento, apprendiamo che non esiste nulla di un
    individuo che non sia riportato in questo stesso libro. Nel Salmo 139, Davide
    accenna al fatto che Dio ha scritto tutti i dettagli della sua vita, incluso ciò
    che è imperfetto e le azioni ancora da svolgere.

    Per molte persone, questo Libro della Vita è semplicemente
    un'immagine simbolica di coloro che sono destinati al paradiso; le sue radici
    sono gli archivi genealogici o forse i primi censimenti. La religione
    tradizionale suggerisce che questo libro - in forma letterale o simbolica -
    contiene i nomi di tutti coloro che sono degni di salvezza. Il Libro va aperto
    in relazione al giudizio divino (Dan. 7:10, Rev. 20:12). Nel Nuovo Testamento, i
    redenti dal Cristo sono contenuti nel Libro (Filippesi 4), mentre coloro che non
    si trovano nel Libro della Vita non entreranno nel Regno dei Cieli.

    Come interessante corollario, nel mondo antico il nome di
    una persona era un simbolo della sua esistenza. Secondo Sir James Thomas Frazer,
    autore di The Golden Bough - una delle opere più esaurienti sulla
    mitologia mondiale - tra il nome e l'esistenza di una persona esisteva un legame
    tale che “era possibile compiere riti magici su un uomo indifferentemente
    attraverso il suo nome, i suoi capelli, le sue unghie o qualsiasi altra parte
    materiale della sua persona”. Nell'antico Egitto, cancellare un nome da un
    registro equivaleva addirittura a eliminare il fatto che una persona fosse mai
    esistita.

    Più vicino ai giorni nostri, molte informazioni
    sull'Archivio Akashico sono state fornite da stimati medium e mistici
    contemporanei, ovvero individui la cui percezione si estendeva in qualche modo
    oltre i limiti delle tre dimensioni. Secondo H. P. Blavatsky (1831-1891),
    un'immigrata russa mistica e fondatrice della Società Teosofica, l'Archivio
    Akashico è molto di più che un semplice elenco statico di dati che un sensitivo
    può raccogliere qui e là; piuttosto, l'Archivio esercita un'influenza continua e
    creativa sul presente:

    Akasha è uno dei principi cosmici e un soggetto plastico,
    creativo nella sua natura fisica, immutabile nei suoi principi più elevati. È la
    quintessenza di tutte le possibili forme di energia, materiale, psichica o
    spirituale; inoltre, contiene in sé i germi della creazione universale, che
    fiorisce sotto l'impulso dello Spirito Divino.


    Alchemy and the Secret Doctrine
    Rudolf
    Steiner (1861-1925), il filosofo, pedagogista e fondatore della Società
    Antroposofica nato in Austria, possedeva la capacità di ricevere informazioni da
    oltre il mondo materiale: un “mondo spirituale” che per lui era tanto reale
    quanto per gli altri lo era il mondo fisico. Steiner affermava che la capacità
    di percepire questo altro mondo poteva essere sviluppata, rendendo un individuo
    capace di scorgere eventi e informazioni in tutto e per tutto concreti come
    quelli presenti:

    "…l'uomo è in grado di penetrare alle origini eterne delle
    cose che svaniscono con il tempo. In questo modo, egli amplia la sua facoltà
    cognitiva se, per quel che riguarda la conoscenza del passato, non si limita
    alle evidenze esteriori. Poi egli può vedere negli eventi non percepibili ai
    sensi, quella parte che il tempo non è in grado di distruggere. Egli passa dalla
    storia transitoria a quella non-transitoria. È un fatto che questa storia sia
    scritta in caratteri diversi rispetto a quella ordinaria. Nella gnosi e nella
    teosofia viene chiamata la “Cronaca Akashica”… Al non iniziato, che non è ancora
    in grado di fare l'esperienza di un mondo spirituale separato, è facile che
    l'iniziato sembri un visionario, se non qualcosa di peggio. Chi ha acquisito la
    capacità di percepire il mondo spirituale arriva a conoscere gli eventi passati
    nel loro carattere eterno. Questi ultimi non stanno di fronte a lui come la
    morta testimonianza della storia, bensì appaiono pieni di vita. In un certo
    senso, ciò che è avvenuto ha luogo davanti a lui."

    Cosmic Memory
    Per quanto riguarda le intuizioni moderne, forse la più completa fonte di informazioni
    sull'Archivio Akashico viene dall'opera chiaroveggente di Edgar Cayce (1877-1945),
    mistico cristiano e fondatore della A.R.E. Per trentatré anni della sua vita adulta,
    Edgar Cayce possedette la capacità soprannaturale di sdraiarsi su un lettino,
    chiudere gli occhi, unire le mani sullo stomaco ed entrare in una sorta di stato
    alterato in cui aveva accesso praticamente a qualsiasi tipo di informazione.
    L'accuratezza dell'opera telepatica di Cayce è dimostrata da circa una dozzina
    di biografie e da centinaia di libri che analizzano vari aspetti delle
    informazioni e delle migliaia di argomenti da lui discussi.

    Quando era interrogato sulle fonti delle sue informazioni,
    Cayce rispondeva che erano essenzialmente due. La prima era la mente subconscia
    dell'individuo cui stava dando la “lettura”, la seconda era l'Archivio Akashico.

    Più spesso, quando dava una lettura sulla storia dell'anima
    di una persona o sulla sua dimora individuale nello spazio e nel tempo, Cayce
    cominciava con un'affermazione del tipo: “Sì, abbiamo di fronte a noi l'archivio
    dell'entità adesso conosciuta o chiamata…”. Discutendo il processo mediante il
    quale accedeva a questi archivi, Edgar Cayce descrisse la sua esperienza come
    segue:

    "Vedo me stesso come un piccolo punto fuori dal corpo
    fisico, che giace inerte davanti a me. Mi sento oppresso dall'oscurità e provo
    una solitudine terribile. Sono consapevole di un fascio bianco di luce. Da
    piccolo punto che sono, mi dirigo verso l'alto seguendo la luce, sapendo che
    devo seguirla, altrimenti sarò perduto.

    Man mano che percorro questo cammino di luce, divento
    gradualmente consapevole di vari livelli sopra i quali c'è movimento. Sopra il
    primo livello esistono forme indistinte e orribili, figure grottesche come
    quelle che si vedono negli incubi. Andando avanti, cominciano ad apparire da
    entrambi i lati figure deformi di esseri umani con alcune parti del corpo
    ingrandite. Di nuovo, avviene un cambiamento e divento consapevole di figure
    grigie incappucciate che si muovono verso il basso. Gradualmente, il loro colore
    si fa più chiaro. Poi, la direzione cambia e queste figure si muovono verso
    l'alto, mentre il colore delle loro tuniche si schiarisce rapidamente. In
    seguito, cominciano ad apparire da entrambi i lati profili indistinti di case,
    muri, alberi ecc., ma ogni cosa è priva di movimento. Andando avanti, appaiono
    quelle che sembrano normali città, con più luce e movimento. Quando quest'ultimo
    aumenta, divento consapevole dei suoni: inizialmente strepiti confusi, poi odo
    musiche, risate e canti di uccelli. C'è sempre più luce, i colori diventano
    bellissimi e si sente il suono di una musica meravigliosa. Le case restano
    indietro, davanti c'è solo un insieme di suoni e colori. Improvvisamente mi
    imbatto in un archivio. Si tratta di una sala senza muri né soffitto, ma sono
    consapevole di vedere un uomo anziano che mi porge un grande libro, una
    documentazione dell'individuo per il quale sto cercando informazioni". Lettura
    294-19 (Trascrizione).

    Una volta presa in mano la documentazione, Cayce aveva la
    capacità di selezionare le informazioni più utili per l'individuo in quel
    momento della sua vita. Frequentemente, una lettura poteva lasciare capire che
    era stata fornita solo una selezione del materiale disponibile, ma che
    all'individuo venivano date le cose “più utili e promettenti”. Intuizioni
    aggiuntive erano spesso fornite in letture successive, dopo che l'individuo
    aveva cercato di lavorare e mettere in pratica le informazioni già
    ricevute.

    Forse per alludere al fatto che l'Archivio Akashico non era
    semplicemente una trascrizione del passato, ma includeva il presente, il futuro
    e alcune possibilità, nella lettura 304-5 Cayce fece una curiosa dichiarazione
    introduttiva. Discutendo del Libro della Vita, egli affermò che era “L'archivio
    di Dio, di te, della tua anima interiore e della conoscenza di essa” (281-33).
    In un'altra occasione (2533-, fu chiesto a Cayce di spiegare la differenza tra
    il Libro della Vita e l'Archivio Akashico:

    “Domanda: [Cosa si intende con] il Libro della Vita?
    Risposta:
    L'archivio che l'entità stessa scrive pazientemente sopra la matassa del tempo e
    dello spazio. Esso viene aperto quando il sé è sintonizzato con l'infinito, e
    può essere letto da coloro che si stanno armonizzando con tale
    consapevolezza…
    D: Il libro dei Ricordi di Dio?
    R: Questo è il Libro della Vita.
    D: L'Archivio Akashico?
    R: Quelli creati dall'individuo, come appena indicato.
    Lettura 2533-8

    Le letture di Edgar Cayce suggeriscono
    che tutti noi scriviamo la storia della nostra vita tramite i nostri pensieri,
    le nostre azioni e la nostra interazione con il resto della Creazione
    .
    Queste informazioni hanno un effetto su di noi nel qui e ora. Di fatto,
    l'Archivio Akashico ha un tale impatto sulle nostre vite e le potenzialità che
    attiriamo su di noi, che qualsiasi indagine su di esso non può fare a meno di
    darci intuizioni sulla natura di noi stessi e della nostra relazione con
    l'universo.

    Ci sono molte più cose nella nostra vita, nella nostra
    storia e nella nostra influenza individuale sul domani di quante, forse, abbiamo
    mai avuto il coraggio di immaginare. Avendo accesso alle informazioni
    dell'Archivio Akashico, il database dell'universo, molte cose potrebbero esserci
    rivelate. Il mondo, così come lo abbiamo collettivamente percepito, non è che
    una pallida ombra della realtà.

    Nel tempo e nello spazio sono scritti i pensieri, le azioni,
    le attività di un'entità: nella loro relazione all'ambiente, alla sua influenza
    ereditaria; e nel loro essere guidati, ovvero diretti dal giudizio o in accordo
    a ciò che l'entità ritiene ideale. Per questo, come spesso è stato definito,
    l'archivio è il libro dei ricordi di Dio; e ogni entità, ogni anima… Riguardo le
    sue attività quotidiane, ne compie alcune bene, altre male e altre ancora in
    modo neutro, a seconda dell'applicazione del sé dell'entità a quella che è la
    maniera ideale di utilizzare il tempo, l'opportunità e l'espressione di ciò per
    cui ogni anima entra in una manifestazione materiale.
    L'interpretazione, come è stata formulata qui, viene data con il desiderio e
    la speranza che, nel rivelare questo all'entità, l'esperienza possa essere utile e
    promettente.Edgar Cayce, lettura 1650-1

    Sì, abbiamo il corpo qui, e la documentazione come è stata
    prodotta e come potrebbe essere prodotta con l'esercizio della volontà, e la
    condizione - così come è stata creata - che prescinde dall'influenza o gli
    effetti della volontà. Abbiamo condizioni che potrebbero essere state, che sono
    e che potrebbero essere. Non mischiate le tre, e non incrociate i loro
    intenti.Lettura 340-5

    Il Libro della Vita - o l'Archivio Akashico - è il magazzino
    di tutte le informazioni riguardanti ogni individuo mai vissuto sulla Terra:
    esso contiene ogni parola, azione, sentimento, pensiero e intenzione mai
    avvenuti. Apprendi in che modo hai il controllo del tuo destino e come puoi
    utilizzare il tuo archivio - le tue vite passate, le tue esperienze presenti e
    il tuo futuro non ancora dischiuso - per creare la vita che desideri.


    Il testo è un'estratto dalla versione originale del
    libro:
    >>>I resoconti akashici - il libro della vita ,
    di Edgar Cayce, Kevin J. Todeschi,
    Edizioni Alaya

      La data/ora di oggi è Mar 19 Nov 2019, 01:00