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    Le api pungono la Bayer

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    Messaggio Da nelda il Gio 28 Ago 2008, 01:27

    Le api pungono la Bayer.

    Luca Fazio
    da "il manifesto" del 22 Agosto 2008


    Werner Wenning, presidente del Consiglio Direttivo della Bayer, dovrà
    rispondere di un'accusa pesantissima davanti al tribunale di Friburgo:
    avere invaso il mercato mondiale con pesticidi pericolosi che hanno
    causato, e stanno causando, una morìa di massa delle api in tutto il
    mondo. Una delle catastrofi ecologiche che più preoccupano gli
    scienziati: le api, infatti, sono preziosissime per l'impollinazione di
    molti vegetali e sono considerate vere e proprie sentinelle
    dell'ecosistema, tanto che gli alti tassi di mortalità registrati
    ovunque negli ultimi anni possono avere ripercussioni pesanti su
    diversi settori dell'agricoltura. E i pesticidi della Bayer - insieme
    alle onde elettromagnetiche per la telefonia e alle scie chimiche e
    biologiche rilasciate nell'aria (metalli, batteri, virus) - sono da
    dieci anni sul banco degli imputati. Adesso, anche formalmente.
    La potentissima multinazionale tedesca, leader in più settori (salute,
    agricoltura, polimeri, chimica) con vendite stimate oltre i 30 miliardi
    di dollari l'anno, è stata denunciata ieri dalla Coalizione contro i
    pericoli derivanti dalla Bayer (Cbg), un'associazione nata come
    iniziativa locale nel 1978 e che oggi è attiva in quarantasei paesi del
    mondo (www.cbgnetwork.org). L'ultima azione legale è stata possibile
    grazie alla collaborazione con gli apicoltori tedeschi del
    Baden-Wuerttemberg che lo scorso maggio hanno perso migliaia di alveari
    in seguito all'accertata intossicazione con il pesticida clothianidina.
    Secondo il Centro di ricerca sulle piante coltivate, 29 su 30 api
    esaminate erano morte dopo essere entrate in contatto con la sostanza
    incriminata, che insieme all'imidaclopride viene usata nella
    coltivazione della rapa, della barbabietola da zucchero e del mais. I
    due insetticidi vengono esportati in 120 paesi, con il risultato che la
    Svizzera si è ritrovata con il 25% di api in meno, e l'Italia, la
    Germania e la Francia con metà delle api morte; in Francia, dove
    l'imidaclopride è vietata dal 1999 e l'approvazione della clothianidina
    è stata appena respinta, in dieci anni sono morte 90 miliardi di api,
    con un calo della produzione di miele attorno al 60%). Il fenomeno si è
    registrato anche negli Stati Uniti con proporzioni ancora più
    catastrofiche: 60-70% di api morte.
    Harro Schultze, avvocato della Cbg, è convinto che la Bayer giochi
    sporco. «Il pubblico ministero - ha dichiarato - deve chiarire quali
    sono stati i tentativi della Bayer di opporsi a un bando
    dell'imidaclopride e della clothianidina in seguito alla sospensione di
    entrambe le sostanze in Francia. Abbiamo il sospetto che abbia
    presentato studi difettosi per sminuire il rischio di residui del
    pesticida nelle piante». Philipp Mimkes, portavoce della Cbg, ha
    chiesto che la multinazionale ritiri dai mercati mondiali tutti i
    neocotinoidi come i due insetticidi in questione. «I rischi - ha
    dichiarato - sono noti da più di dieci anni. Con vendite annuali per
    quasi 800 milioni di euro, l'imidaclopride e la clothianidina sono tra
    i prodotti più importanti della Bayer. Questa è la ragione per cui si
    oppone alla proibizione del loro uso». I rassicuranti studi della Bayer
    sui suoi prodotti sono stati rispediti al mittente anche dall'Agenzia
    per la regolamentazione dei pesticidi del Canada. «Tutti gli studi sul
    campo - si legge in una nota - sono stati trovati carenti sia
    nell'impostazione che nella conduzione e sono quindi stati considerati
    solo come informazione aggiuntiva. La clothianidina può mettere a
    rischio le api mellifere e altri impollinatori se l'esposizione avviene
    attraverso il polline e il nettare delle coltivazioni avviate con semi
    trattati».

    http://www.ilmanifesto.it/terraterra/archivio/2008/Agosto/48aed40819f57.html

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