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    Il Karma e la reincarnazione.

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    Messaggio Da nelda il Lun 01 Set 2008, 00:30

    l Karma e la reincarnazione

    Ti domanderai quale valore
    possano avere i tuoi desideri,
    in questa immensa rete di forze
    che ti circonda, e quale impulso
    possa esplicare la tua volontà
    nella prigione
    di quel potere supremo
    che detiene le redini del cosmo.

    Certamente una forza grande, misteriosa,
    imponderabile, pesa con i suoi imprevisti
    su tutte le cose animate ed inanimate,
    e l'uomo,che ne subisce le conseguenze
    e gli effetti, la chiama Karma.

    Ma che cos'è in realtà questa potenza,
    sempre in atto, presente ovunque
    con tutte le sue leggi cui nessuno
    può sottrarsi ?

    Chi regola questo moto Karmico
    che va dal destino degli uomini
    a quello degli universi ?

    Il Karma rappresenta il succedersi
    nel tempo e nello spazio degli eventi,
    sia singoli che collettivi,
    dei cicli che vanno dal finito all'infinito,
    dall'atomo alla stella,
    dall'uomo all'universo.

    Ogni essere umano durante l'esistenza
    crea con le sue opere, dei legami karmici,
    divenendo perciò il principale artefice
    di quel futuro destino che sarà il risultato,
    l'effetto ed il complesso di tutti gli atti
    e di tutti i pensieri da lui compiuti.

    Perchè non esistono castighi o premi
    ma soltanto le conseguenze delle azioni,
    e questa verità è la regola
    che dovrebbe spiegare il concetto
    di karma.

    Infatti, nel succedersi delle vite
    l'io divino (lo Spirito)
    chiede volta per volta le prove da superare,
    le esperienze purificatrici
    che lo riscattino definitivamente
    dai desideri, dalle passioni,
    da tutti quegli attaccamenti
    che lo legano verso il basso.

    Se superbia, vanità , orgoglio, brama,
    concupiscenza, ira, accidia , egoismo,
    sono stati i motivi determinanti
    del suo permanere ancora nella materia,
    è chiaro che egli dovrà vincerli
    con una pratica contraria ed efficiente
    di umiltà, modestia, semplicità, disinteresse,
    purezza, amore,operosità, altruismo.

    Ma l'io divino
    non potrà superare questa pratica
    subendola come meccanica contrapposizione,
    in quanto regola
    e legge imposta o in contrasto
    alle sue tendenze.
    Dovrà essere un desiderio
    della sua ascesa, una vittoria cosciente
    e piena riportata in tutti i campi
    e sopra tutti i sentimenti.

    La vanità ad esempio
    non potrà mai dirsi superata da un uomo
    soltanto perchè, nato in umili condizioni,
    provando un senso di ribellione
    contro il suo misero stato,
    non abbia sentito durante quell'esistenza
    il desiderio di raggiungere
    un più alto tenore di vita.

    Sarà bensì vinta nella condizione
    di principe e di magistrato,
    di uomo comune e di studioso,
    di artista e di soldato,
    di ricco e di povero,
    di attore e di sacerdote,
    e cioè per tutti gli innumerevoli aspetti
    della personalità umana che lo tengono legato
    con i loro tormentosi ancoraggi alla materia.

    Ho parlato della vanità, quanti sono i suoi derivati?
    Infiniti!
    Ed i suoi effetti ? Anche essi infiniti.
    E se per vincere la vanità
    non può bastare una sola esistenza,
    come potrebbe l'uomo superare
    in un'unica vita tutto il resto dei vizi
    e delle manchevolezze che sono in lui ?

    Sorge dunque l'assoluta necessità
    della REINCARNAZIONE,
    l'unico mezzo che possa darti la possibilità
    di risalire la scala, che per la Terra,
    come tutto il creato,
    è composta dal superamento delle prove
    che l'hanno tormentata.

    Caldi spaventosi e freddi intensi,
    sommovimenti tellurici
    ed esplosioni di vulcani,
    apparizioni di mostruose forme di vita
    e di tremendi cataclismi hanno martoriato
    l'amata Terra,
    facendone ingentilire a poco a poco
    le forme e gli aspetti.
    Anche una vallata verdeggiante, fiorente,
    e ricca di frutti e sorgenti,
    prima di essere tale,
    ha subito il martirio degli eventi
    atmosferici e geologici,
    che l'hanno squarciata
    e resa in principio una ferita aperta.

    Dove ricercare la ragione
    di questo continuo trasformismo
    che va dalle cose inanimate
    alle prime rudimentali forme di vita?

    La verità trascendentale di questa domanda
    assoluta, aprirà uno spiraglio di luce
    nella tua coscienza e sentirai sicuramente
    nell'intimo la verità profonda
    nell'immortalità del tuo spirito.
    comprenderai che non sei nato o nata
    una sola volta e che la morte
    rappresenta una stasi fisica
    dell'evoluzione iniziatica
    da un numero infinito d'anni
    verso la meta unica, divina,
    che t'attende alla fine delle tue prove terrene.

    Il karma dunque è la pratica purificatrice
    della reincarnazione, determinata
    dalla volontà catartica dell'io divino,
    per azioni compiute nelle vite passate.

    Spoglio, per opera del fenomeno
    della morte, della transiente veste
    della personalità umana,
    dopo un periodo di riequilibrio
    dei propri corpi animici prima
    e di vita astrale poi,
    l'io divino perviene di nuovo
    nel ciclo dell'esistenza,
    transitando nel tempio
    della Memoria Akashika,
    dove risiedono tutte le memorie
    di tutto l'universo.

    Egli , quindi cosciente come spirito,
    ha l'esatta percezione del tuo passato,
    rivede i tuoi errori, le tue colpe, i tuoi vizi,
    e in base a tutto ciò,
    dialogando con il tuo Angelo Custode,
    vuole che il tuo futuro destino, passi
    attraverso le prove che ancora
    ha da superare e da riscattare,
    soffrendo quelle stesse sofferenze
    che hai causato o inflitto ad altri.

    Ecco l'espressione della Divina Legge
    che tutto dà e nulla chiede,
    che non interviene ad aggravare una pena,
    ma offre il modo di espiarla,
    perchè Essa vuole la tua salvezza
    e non la tua perdizione..

    Sei tu stesso o tu stessa in base all'adulterio
    compiuto nella vita precedente,
    che chiedi di essere tradito o tradita,
    perchè hai ferito vuoi essere ferito,
    perchè hai fatto soffrire vuoi soffrire.

    L'equilibrio Divino non pone mai
    sulle tue spalle pesi superiori
    al desiderio di espiazione:
    Ricorda sopratutto che tu
    sei quello che hai fatto,
    come sarai quello che fai,
    perchè sono le tue azioni che segnano
    le rotaie della tua vita futura.

    Questo è il karma e, anche se esso
    t'impone un umano destino,
    una luce splende in ogni amarezza,
    sappila seguire.

    In quei momenti prima di nascere,
    segni il tuo destino,
    descrivi il tuo avvenire,
    prefissi le tue malattie,
    quelle disgrazie, quelle pene,
    quella morte che poi,
    quando sei sulla terra,
    dimentico della tua origine celeste,
    ti fanno tanto ingiustamente dire:

    Dio, perchè mi punisci così ?
    Che cosa ho fatto ?

    Dio, sappilo, non ha punito mai nessuno,
    ma sei tu, svegliato sempre
    dal Suo amoroso richiamo,
    che cerchi di purificarti anelando
    di tornare a Lui.

    Al di là della pace c'è la beatitudine.

    Per trovare la beatitudine, meditate.

    Sorridete nell'amore di Dio.

    Non fate domande a Dio, amatelo.

    Dio è l'Amante dietro l'Amore.

    Ciò che non è reale non è esistente.

    Ciò che è reale non può essere non esistente.


    Fratellanza Bianca Universale

    Arcangelo Michele

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