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    LA PROPOLI

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    Messaggio Da pinodd il Mer 24 Set 2008, 19:59

    LA PROPOLI

    Dal greco pro – polis che significa davanti alla città, in difesa protettrice dell’alveare e anche dalla preposizione latina pro – polire che significa per pulire, evidenziando il suo potere igienizzante e antinfettivo. È entrata nella storia delle varie civiltà, utilizzata dagli Incas, dagli Egizi al tempo dei Re faraoni, dai Romani…

    La propoli è lo scudo di ferro in difesa dell’alveare e proprio di questo elemento, cioè il ferro, essa è ricca «il ferro nel sangue svolge in fondo continuamente il ruolo di un medicamento, proteggendoci dalla tendenza ad ammalare che portiamo in noi. Rudolf Steiner».

    Contiene tanti altri elementi interessanti (oltre 180) come vari oligoelementi, il polline, i flavonoidi tra cui galangina e pinocembrina spesso titolati sulle confezioni in vendita, polifenoli, vitamine C ed E, e gli oli essenziali «in un alveare sano c’è amore e i frutti dell’alveare sono frutti d’amore, la propoli è un magico frutto d’amore delle api, cade a blocchi davanti all’alveare sulla porticina d’ingresso dell’arnia. Enrico Zagnoli».

    Questa ricchezza di costituenti, come per tutti i prodotti naturali, agisce in sinergia d’azione, quindi solo una visione riduttiva e commerciale basata sull’interesse, può concepire di avere un’attività efficace prendendo qualche principio attivo isolato da una così grande saggezza proveniente dal regno vegetale ed elaborata dal regno animale.

    L’uomo oltre a riconoscere, comprendere e rispettare questi regni, dovrebbe fare un ulteriore passaggio elevando la propoli, studiandola e portandola a disposizione di tutti in forme vitali che rispettino la sua integrità dispensatrice di forze, quindi titolando la quantità dei principali principi attivi e non utilizzandoli separatamente.

    Quando si tratta di guarire dobbiamo agire con la globalità sull’unità «nel mondo, tutto si produce in armonia ed unione. Dom Pernety».

    Le api isolano con questa sostanza (ricavata tramite secrezioni dalla resina che fuoriesce prevalentemente dalle gemme di vari tipi di piante) tutto l’alveare, proteggendolo dall’ambiente esterno e igienizzandolo internamente «l’alveare è il simbolo del processo attraverso cui sostanze semplici derivanti dal mondo vegetale vengono elevate e trasformate dall’ape in sostanze appropriate a un ordine di esistenza più alto. James Fearnley».

    Ci sono resine raccolte ed elaborate dall’uomo come l’incenso e la mirra e ci sono resine raccolte ed elaborate dalle api come la propoli. Come l’incenso e la mirra sono stati tra i doni dei magi a Gesù bambino, così la propoli è il dono delle api all’uomo; dono inteso anche come esempio ed applicazione di un metodo difensivo che viene depositato perimetralmente in grandi quantità a forma di zigzag come la zeta di quel grande personaggio chiamato Zorro, splendidamente interpretato da Guy Williams.

    Con la propoli (ormai disponibile in una gran varietà di preparazioni di cui quelle più semplici elaborate direttamente dagli apicoltori sono la propoli greggia a scaglie o semplicemente ridotta in polvere, ricca di oli essenziali e di tutti i componenti sinergici, e l’ottimo abbinamento chiamato miele con propoli, quest’ultimo presente per circa il 5%), anche l’uomo riesce a difendersi in modo energico e non violento, affrontando l’inverno con maggiore tranquillità e sicurezza «il propoli ha un effetto rivitalizzante sia nel regolare gli ormoni che dal punto di vista antibiotico.

    È un potente stimolatore delle difese dell’organismo. Il propoli può essere usato da tutti, malati o sani, per proteggersi dai microrganismi. K. Lund Aagard».

    Troviamo inoltre sul mercato la tintura madre o l’estratto idroalcolico che rappresentano la forma più utilizzata e già purificata da cere ed elementi estranei, 25 gocce diluite in acqua forniscono circa 25 mg di flavonoidi totali, poi l’estratto secco che è ricavato per disidratazione dell’estratto idroalcolico e successiva criofrantumazione cioè triturazione a bassa temperatura, l’estratto disidratato e microincapsulato, quindi la soluzione acquosa, caramelle e compresse, il macerato oleoso denominato semplicemente olio alla propoli. Le dosi di assunzione sono riportate su tutte le confezioni e normalmente per l’estratto idroalcolico equivalgono a 25 – 30 gocce diluite in mezzo bicchiere d’acqua tiepida o tisana, da una a tre volte al giorno; ai bambini metà dose. Più aumentano i passaggi di laboratorio e più vanno persi i componenti caratteristici e il suo originale colore che da marrone passa a giallo sempre più chiaro e infine a bianco.

    Essa possiede proprietà cicatrizzanti e rigenerative dei tessuti, stimolanti, vasoprotettive, antiossidanti e antirrancidenti, antimicotiche, anestetiche, batteriostatiche e battericide, antinfiammatorie, antivirali, immunostimolanti, antidepressive..., concorre perfino al riassorbimento dei processi tumorali.

    La propoli inattiva gli agenti virali inibendo gli enzimi che rimuovono il rivestimento proteico dei virus, in modo tale da evitare il rilascio dell’agente virale che procura l’infezione. Quindi sia in fase di prevenzione che in fase di stato patologico evidente, possiamo ricorrere all’aiuto della propoli, efficace protettore naturale. Particolarmente conosciuto è l’utilizzo nelle comuni affezioni dell’apparato respiratorio come laringiti, faringiti, tracheiti, riniti, sinusiti, tonsilliti, bronchiti, ma anche dell’epidermide verso foruncoli, funghi ed acne; nel nostro prontuario terapeutico troviamo oltre 90 indicazioni.

    Bambini, adulti e anziani possono trarne benefici, tutte le volte che vogliono evitare infezioni, con questa spada di Marte miglioreremo tanti di quegli aspetti da ritrovarci più vivi e forti.

    La propoli non è un antibiotico, è molto meglio, cioè un probiotico disarmante naturale che ci difende rinforzandoci il sistema immunitario grazie ai suoi numerosi composti che agiscono insieme in modo sinergico e incredibilmente complesso, così che batteri e virus non riescono a decodificarlo e neutralizzarlo, quei pochi che riescono a penetrare vengono disarmati e resi inattivi, avvolti da questa meravigliosa sostanza che li blocca rendendoli inoffensivi, proprio come avviene all’interno dell’alveare.

    Da migliaia di anni questo importante rimedio naturale viene impiegato con successo, ovunque e semplicemente grazie alle nostre amiche api.

    Fonte: http://digilander.libero.it/antoniobigliardi/index10.html

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