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    pinodd

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    I concimi chimici ed organici in agricoltura.

    Messaggio Da pinodd il Dom 05 Ott 2008, 00:13

    I concimi chimici ed organici in agricoltura. Di Alessandro Di Coste

    Tutti sappiamo a cosa servono i concimi: noi sfruttiamo il terreno che coltiviamo e per farlo rimanere fertile, dobbiamo reintegrare le sostanze nutritive che le piante hanno utilizzato per la loro crescita.

    I fertilizzanti favoriscono la crescita delle piante. vediamo la differenza tra i Concimi di sintesi prodotti dall' uomo, e quelli organici di origine naturale.

    Esistono due categorie di concimi: i concimi organici e concimi chimici.

    Il concime chimico è un prodotto artificiale di sintesi. Il concime sintetico penetra direttamente nella pianta tramite un processo di osmosi sfruttando il principio della differente concentrazione tra il terreno e le radici. Inoltre i concimi chimici non contengono tutte le sostanze minerali presenti in natura nel terreno. Tant’è vero che alcuni microelementi come il selenio, sono stati scoperti proprio a seguito della carenza all’ interno dei cerali coltivati con fertilizzanti chimici incompleti che non lo contenevano. L’ assenza del selenio nel riso ha provocato gravi malattie .

    I concimi chimici alterano la composizione del terreno, ed apportano un quantitativo superiore di azoto con un conseguente aumento impressionante dei nitrati all’interno dei vegetali. L’esempio più tipico, ma certo non l’ unico, è quello degli spinaci la cui percentuale di nitrati è passata da 23 a 600 ppm.

    Il concime organico, a differenza di quello chimico, nutre il terreno che diventa sempre più fertile. Il contenuto completo di sostanze nutritive nutre i microrganismi presenti nel terreno. E sono questi che forniscono direttamente le piante dei Sali Minerali indispensabili per una corretta crescita. Non si ha quel passaggio forzato del fertilizzante chimico dal terreno alla pianta. Inoltre i vergatali, risultano essere più sani e resistenti, richiedendo un utilizzo decisamente inferiore di prodotti antiparassitari e pesticidi.

    Conclusioni:
    il fertilizzante sintetico permette la crescita della pianta, ma la rende incompleta e ne varia la resistenza stessa, diminuendo la sua capacità vitale.

    Il concime organico o naturale, invece permette la crescita di una pianta sana e resistente che racchiude in sé tutti gli elementi indispensabili alla vita non solo sua, ma anche di chi se nutre: l’ uomo.

    Se in aggiunta, consideriamo anche l’utilizzo di pesticidi chimici, su piante indebolite dall’agricoltura intensiva e chimica, possiamo immaginare la qualità degli alimenti di cui ci nutriamo.

    Inoltre tutti prodotti chimici che diamo alla pianta, penetrano nel terreno e impoveriscono ulteriormente le capacità naturali del terreno distruggendo anche i batteri ed i microrganismi che naturalmente metabolizzano le sostanze di cui si nutrono le piante.

    Si crea così un circolo vizioso che porterà sulla nostra tavola piante sempre più deboli e curate chimicamente.

    L’ esempio dei diversi tipi di fertilizzanti, ci fa comprendere di quanto sia preferibile il consumo di alimenti di origine biologica o biodinamica , non solo per il nostro benessere, ma anche per l’ intero ecosistema.

    Fonte: http://www.naturopataonline.org/articoli/5-biologico-e-alimenti/74-i-concimi-chimici-ed-organici-in-agricoltura/1.html

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