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    AMOR ATOMICO

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    nelda

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    AMOR ATOMICO

    Messaggio Da nelda il Mar 14 Ott 2008, 01:12

    AMOR ATOMICO
    di Riccardo Tuis


    Una gRande storiA d'aMore

    Tutto ebbe inizio miliardi e miliardi di anni blu (non si sa bene quanti, visto che lì
    il tempo non esiste). Un non-giorno Shiva, la particella blu imperatore del Reame Blu,
    decise di andare ad esplorare e conquistare nuovi regni della sua consapevolezza
    multidimensionale. In gran carriera si mise a cavallo della sua intenzione e,
    con un intero esercito di altri Shiva, particelle blu imperatori del Reame Blu,
    si calarono audacemente nella Valle dell'Antica Via dell'Involuzione. Questi
    coraggiosi cavalieri dell'ultravioletto, una volta superato il fiume che
    divideva il loro reame, subirono un grande incantesimo dalla Fata Frequenza,
    che non era altro che la loro consapevolezza sociale blu.

    Per incanto, ogni Shiva, particella blu imperatore del Reame Blu, si polarizzò
    in due unità distinte; e il suo bellissimo aspetto androgino, si mutò in un incantevole
    polarità maschile e femminile. Alla prima, venne dato il nome di Adamo il
    Protone, detto il “nucleo” dagli amici del pub; la seconda deliziosa polarità fu
    invece chiamata Eva l'Elettrone, soprannominata dagli Adamo il Protone, detti i
    “nuclei” come “Eva cosce lunghe” (a causa del fatto che era sempre in corsa
    nelle sue orbite).

    Ogni volta che un Adamo il Protone vedeva una Eva l'Elettrone - e succedeva
    spesso, visto la veloce orbita civettuola e senza soste della nube elettronica
    di Eva cosce lunghe - rimaneva incantato al suo dolce sorriso elettrico
    e alle sue orbite prosperose; ed inevitabilmente il quark di ogni Adamo
    il Protone, detto il ”nucleo”, batteva forte forte e la sua
    superstringa si eccitava in modo imbarazzante.

    Ed anche se Eva L'Elettrone, aveva sempre la testa tra le nubi elettroniche,
    Adamo il Protone detto il “nucleo” se ne innamorò perdutamente.
    Fortunatamente, ma del resto era inevitabile, anche ogni Eva l'Elettrone,
    avvistando un Adamo il Protone, dai vigorosi muscoli protonici,
    così stabile e sicuro di sé nel suo nucleo e, saldo nelle sue decisioni,
    la faceva sentire protetta e sicura nell'orbitare accanto a lui.

    Poco importava se lui era un po' pigro, pantofolaio e mammone visto
    che stava sempre chiuso in massa vicino a mamma/papà neutrone (che non erano
    altro che dei cannocchiali sopra le torri del Reame Blu), o al pub con i suoi
    amici Adamo il Protone , detti i “nuclei”. Ogni Eva l'Elettrone, incominciò a
    corrispondere a quell'amore, in un modo così intenso, tanto che di solito
    nemmeno i muscoli protonici di Adamo il Protone detto il “nucleo” riuscivano ad
    eguagliare.

    Dalla loro unione nacquero tanti bei “atomini” che
    scorazzarono allegramente nei tre regni - il regno della Luce, il regno
    Infrarosso e il regno Herziano- e la consapevolezza blu abbassandosi si fece
    polarizzata in quei regni; espandendo così la consapevolezza ultravioletta ed
    ermafrodita di Shiva particella blu imperatore del Reame Blu.


    1) Il
    protone ha una carica positiva con una forza uguale ma opposta alla polarità di
    un elettrone.

    2) Il numero di protoni ha effetto sulla natura della massa
    atomica.

    3) I protoni tendono a cercarsi, ed una volta trovati un paio di
    “amici”, si forma il nucleo e la sua “coscienza sociale protonica, naturalmente
    i neutroni vigilano su di loro come potenziali osservatori del reame
    ultravioletto. Provate a vederla così: il protone è Yang, polarità positiva,
    mentre l'elettrone è Yin polarità negativa.

    Il neutrone potrebbe essere il genitore di entrambi, o meglio,
    nell'ultravioletto potrebbe essere la somma di entrambi
    (poiché nonostante la natura non polarizzata del neutrone, esso
    resta pur sempre un barione con una sua relativa pesante massa che, a mio
    avviso, lo esclude alla residenza nel Regno Blu ed alla sua rarefatta massa
    atomica). D'altro canto la vera anima gemella speculare (antimateria) di Eva
    l'Elettrone è Ivo il Positrone, e naturalmente per Adamo il Protone, è Alda
    l'Antiprotone. Sappiamo che la particella alfa è senza un orbita di elettroni,
    così quando entra in contatto con altri atomi, che cosa combina?

    Desidera la “donna” d'altri, per questo si porta via gli elettroni degli altri atomi,
    diventando una particella molto pericolosa per i “matrimoni atomici” dei nostri
    corpi biologici (hertziani). Ma perché fa questo? La particella alfa vuole
    tornare ad essere un atomo di elio completo di orbita, poiché desidera avere
    compagnia quanto voi. Vuole avere una “sposa”, cui condividere le sue esperienze
    tridimensionali, giacché dopotutto la sua “sposa” in realtà, è la sua stessa
    parte mancante che aveva nell'ultravioletto.

    L'intelligenza che dirige la mitosi o che crea una catena aminoacida,
    è un intelligenza protonica; la matrice della consapevolezza sociale
    umana è di base consapevolezza protonica. Microcosmo = macrocosmo;
    così in alto, così in basso, così dentro, così fuori.

    Spero vi sia piaciuta questa favola, e che il suo parallelismo tra
    meccanica quantistica e l'insegnamento iniziatico della Scuola, e vi abbia
    ispirato ed invogliato ad approfondirlo. Ramtha usa il linguaggio della scienza
    più evoluta, per farvi comprendere ciò che il linguaggio lineare-superstizione
    della religione vi ha celato per millenni, ovvero il Signore Dio del vostro
    Essere. Per concludere, qual'è dunque la morale della favola?

    Che tutto orbita intorno all'amore!
    Ma che tipo di amore sarà un amore asessuale di 4° livello dell'ultravioletto?
    Un amore così grande, che non potrà non essere la somma di un amore polarizzato
    nelle due unità positivo/negativo dei tre livelli “inferiori”!
    Non è splendido tutto ciò? Il nostro più grande amante è dentro di
    noi, l'anima gemella è il nostro stesso Io! Non perderemo mai l'amore e
    “l'oggetto” del nostro amore, perché siamo sempre e solo noi il nostro amato!
    Poi, una volta che si sale di “Piano” - un grazie molto speciale all'”ascensore
    lemuriano”, che gentilmente si è offerto a velocizzarci il percorso - scopriremo
    che quel “Io” del 4° livello, che tanto amate appassionatamente, in realtà non
    ha più confini netti d'identità.

    Ed incredibilmente, realizzeremo che l'amore del 4° livello
    (e la relativa struttura atomica del Reame), era esso stesso una polarizzazione
    parziale di un amore ancora più grande; e dalla prospettiva di un “IO” che non
    si identifica più in un Sé multidimensionale, incominceremo ad amare
    simultaneamente con l'“Ultra-amore”, il Vuoto e tutti i suoi potenziali. Da
    brividi! Le orbite delle mie bande hanno la pelle d'oca solo a pensarci! Un
    brindisi alla Vita e al nostro elettrizzante percorso!

      La data/ora di oggi è Lun 10 Dic 2018, 22:46