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    LUNEDÌ 02 MARZO 2009: Giornata storica-Ue. No agli Ogm!

    pinodd
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    Messaggio Da pinodd il Mer 11 Mar 2009, 12:45

    Lunedì 02 Marzo 2009: Ue. No agli Ogm !



    Giornata storica per la lotta agli ogm. Il Consiglio dei ministri dell'Ambiente dell'Ue ha bocciato la richiesta di sospensione della moratoria. Anche l'Italia con la maggioranza.
    Il Consiglio dei ministri dell'Ambiente riunitosi a Bruxelles ha respinto a maggioranza qualificata la richiesta della Commissione di sopprimere la moratoria sulla coltivazione del mais ogm Mon 810 in Austria e in Ungheria.

    L'Italia ha votato con la maggioranza. A favore soltanto Inghilterra, Olanda, Svezia e Finlandia.

    Il voto di oggi rappresenta un precedente importante: nelle prossime settimane i 27 dovranno pronunciarsi anche sulla soppressione della moratoria per la coltivazione del mais ogm in Francia e in Grecia.


    "Bella lezione di politica a Bruxelles " Lunedì 02 Marzo 2009

    La Fondazione Diritti Genetici commenta la bocciatura della proposta della Commissione sul mais Mon810.

    "Il voto di oggi in Consiglio dei ministri dell'ambiente rappresenta una sconfitta storica per la Commissione europea". Così la Fondazione Diritti Genetici commenta in una nota la bocciatura della proposta della Commissione di respingere il divieto di coltivazione del mais transgenico Mon810 voluto da Austria e Ungheria.


    "Il fatto che soltanto 4 paesi su 27 si siano schierati con l'Esecutivo di Bruxelles è un segnale fortissimo - prosegue la nota - come è significativo il fatto che la Spagna, uno dei paesi in cui si coltiva il mais Mon810, non abbia votato a favore della proposta. Ora la Commissione è completamente isolata. D'altra parte la decisione di oggi, che è stata presa a maggioranza qualificata, come non accadeva da tempo, è in linea con quella adottata nel Consiglio dei ministri ambiente dello scorso 4 dicembre, che sanciva la possibilità per gli stati membri di definire aree ogm-free. Ora speriamo che la bocciatura imposta dai paesi membri alla Commissione faccia riflettere sull'iter delle prossime approvazioni, cui lo stesso Mon810 deve essere sottoposto, visto che, è bene ricordarlo, la sua autorizzazione è scaduta nel 2008".



    "Esprimiamo infine piena soddisfazione per il voto contrario dell'Italia - conclude la nota - che testimonia la volontà di tutelare il diritto di sovranità dei singoli stati contro il volere della Commissione, tradizionalmente appiattito sulle posizioni delle multinazionali del biotech. Evidentemente al Presidente Barroso, che oggi a Bruxelles ha ricevuto una bella lezione di politica, non sono bastate le riunioni segrete organizzate nei mesi scorsi per vincere le resistenze dei ministri europei, secondo quanto rivelato dal quotidiano The Independent. Vorrà dire che da oggi in poi a decidere sarà la politica e non più solo le lobby?".


    Fonte: http://it.greenplanet.net/index.php?option=com_content&view=article&id=23468

    Ogm. Barroso e l'Europa. Le reazioni Martedì 03 Marzo 2009



    Per la quarta volta, dopo altrettante sconfitte, l'Esecutivo Ue ha riproposto ai 27 l'ipotesi di sospendere la moratoria sulla coltivazione dell'ogm.

    Solo Regno Unito, Svezia, Finlandia, Estonia e Olanda (63 voti su 345) hanno votato a favore della sospensione per il Mon810, mentre sul T25(vietato solo in Austria) i 67 voti raccolti da Regno Unito, Finlandia, Olanda, Estonia e Romania sono stati gli unici favorevoli.

    Lo "schiaffo" dei governi europei, così come l'ha definito l'Ansa, rappresenta un messaggio inequivocabile. Le norme in questione rappresentano infatti il margine di autonomia giuridica assegnato ai singoli Stati che, nell'ipotesi di un voto favorevole, sarebbe stato ridiscusso in nome di un dispositivo venuto da Bruxelles.
    II risultato, alla luce della protervia dell'Esecutivo di Barroso, acquista un valore politico e conferma la volontà dello stesso di raggiungere un risultato comunque favorevole alla diffusione degli organismi transgenici, a prescindere dall'orientamento del Parlamento, così come emerso da uno scoop del quotidiano Independet rilanciato da Greenplanet qualche tempo fa.
    "E' stato un voto sui rapporti istituzionali tra la Commissione europea e gli Stati membri - è la "giustificazione" che il nostro ministro Prestigiacomo offre per il proprio voto "a sorpresa" - per garantire la possibilità per ciascun Paese di avvalersi della clausola di salvaguardia" prevista dalla normativa europea. "Non si tratta quindi - ha voluto precisare la Prestigiacome - di una pronuncia sulla autorizzazione alla coltivazione di prodotti transgenici, ma sui rapporti Commissione europea-Stati membri". Quindi non sembrerebbe cambiata la posizione filo ogm del governo italiana, che lascia in un angolo il ministro Zaia, ma sicuramente è stata una giornata di profondo imbarazzo per il ministro Prestigiacomo costretta, evidentemente suo malgrado, a ricevere molti complimenti per il voto di ieri.


    "Apprezzeremo fortemente che il collegio dei commissari facesse una lettura attenta del voto di oggi," è il suggerimento tutto politica del ministro francese Jean Borloo. La francia suggerisce poi a Barroso di non portare in Consiglio Ue anche la clausola di salvaguardia francese e greca sulla coltivazione del mais Mon810, ancora in attesa di giudizio, ma di attendere la sua autorizzazione prevista alla fine di quest'anno.


    Al di là delle alchimie politiche, il risultato che il fronte degli ogm scettici ha portato a casa è trionfale. "Il fatto che soltanto 4 paesi su 27 si siano schierati con l'Esecutivo è un segnale fortissimo - spiega in una nota la Fondazione Diritti Genetici - come è significativo il fatto che la Spagna, uno dei paesi in cui si coltiva il mais Mon810, non abbia votato a favore della proposta. Ora la Commissione è completamente isolata". "Speriamo che la bocciatura imposta dai paesi membri alla Commissione faccia riflettere sull'iter delle prossime approvazioni, cui lo stesso Mon810 deve essere sottoposto, visto che, è bene ricordarlo, la sua autorizzazione è scaduta nel 2008".


    L'Austria, direttamente coinvolta, saluta con favore il voto. "E' una vittoria storica. È come se l'Austria avesse vinto gli europei di calcio," ha commentato il ministro austriaco all'ambiente Nikolaus Berlakovich. Austria, lo ricordiamo, è da sempre capofila dello schieramento Ue anti-ogm.

    "È la terza volta che la commissione Europa cerca di imporre all'Austria la revoca della moratoria, che il Paese ha stabilito sul mais MON810 della Monsanto, l'unica varietà approvata in Europa per la coltivazione in campo e sul mais T25 della Bayer. E per ben due volte ha tentato con l'Ungheria, sempre sul Mon810" è il commento di Capogna, Vas. Per Si tratta di "una decisione sensata» da parte del Consiglio Ue, così si è espresso Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, il quale, preso dall'entusiasmo, interpreta il voto del governo italiano un sostegno all'agricoltura di qualità".


    Il no dei ministri dell'Ambiente della Ue e dell'Italia alla fine dei divieti nazionali di coltivazione del mais ogm in Austria e in Ungheria, per la Coldiretti "risponde alle preoccupazioni espresse dai cittadini italiani ed europei sulla diffusione di cibi transgenici". L'associazione ricorda che il 67 % dei cittadini italiani e il 63 % di quelli europei ritengono che i cibi con ogm "siano meno salutari di quelli tradizionali e ciò rappresenta una ragione in più per rispettare il principio della precauzione nei confronti dei consumatori". Greenpeace saluta la "vittoria per l'ambiente, per gli agricoltori e per i consumatori" e considerano la decisione "molto imbarazzante per la Commissione europea", e soprattutto per il suo presidente, José Manuel Barroso, che aveva spinto molto per la proposta di imporre l'abolizione dei divieti,bocciata oggi dalla stragrande maggioranza degli Stati membri.

    Solo tre commissari europei, Stavros Dimas (Ambiente), Androulla Vassiliou (Sanità e sicurezza alimentare), l'austriaca Benita Ferrero-Waldner (Relazioni esterne) avevano tentato di resistere alle pressioni di Barroso e della maggioranza dei colleghi, secondo l'Organizzazione ambientalista.


    Di tutt'altro tenore i giudizi delle settore pro ogm. Per Assobiotec "ha vinto la filosofia dell'uscio di casa". Secondo il direttore Vingiani, inoltre, la scelta dimostra come quella europea non sia una vera e propria Unione, ma ancora una sommatoria di 27 paesi, mentre il Giornale, quotidiano vicino al governo, commentando la notizia suggerisce di sopprimere come "enti inutili" i ministeri dell'Ambiente


    Che il voto di ieri rappresenti solo un passaggio e che il quadro non sia ancora definitivo, infine, ci pensa il presidente della Regione Toscana Martini a ricordarlo, annunciando che "la rete delle regioni d'Europa libere da ogm continuerà a darsi da fare per promuovere e spostare sempre di più in avanti le difese delle tipicità delle produzioni autoctone e la messa al bando delle coltivazioni transgeniche".

    Fonte: http://it.greenplanet.net/index.php?option=com_content&view=article&id=23476

      La data/ora di oggi è Gio 21 Nov 2019, 19:58