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    L' IMPORTANZA DELL' ANIDRIDE CARBONICA

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    L' IMPORTANZA DELL' ANIDRIDE CARBONICA Empty L' IMPORTANZA DELL' ANIDRIDE CARBONICA

    Messaggio Da pinodd il Ven 04 Lug 2008, 19:38

    Ciao a tutti, con questo post iniziamo un percorso alla scoperta di un altro eccellente SAPERENEGATO: una tecnica respiratoria tanto semplice quanto eccezionale dal punto di vista medico/scientifico!

    Cito un periodo molto significativo di un libro, sull'argomento in oggetto, dal titolo "Vivere di piu' respirando di meno":<il ricondizionamento della respirazione e' la misura piu' benefica che possa essere attuata per mantenere salute ed energie fino a tarda eta'. Si tratta della nascita di un "nuovo sistema medico" e di una della scoperte piu' importanti e ricche di conseguenze del secolo che si e' appena concluso>>...e' tutto dire!

    In Italia la pioniera di questa tecnica di respirazione ha il nome di Fiamma Ferraro. Di seguito le informazioni indispensabili su di Lei, con un profondo ringraziamento per la sua opera coraggiosa condotta in Italia in favore del metodo del compianto Dott. Buteyko.

    Fiamma Ferraro, dottoressa in medicina e chirurgia, dopo la laurea in Irlanda e la formazione specifica in medicina generale, e in scienza della nutrizione in Germania, ha portato a termine corsi di perfezionamento in omotossicologia, fitoterapia, fitoterapia cinese ed ozonoterapia presso le Università di Siena e Firenze, psichiatria e psicofarmacologia con l’ Università di Harvard (USA), ed agopuntura a Helsinki ed in Danimarca (metodo J.Boel). E’ esperta nel metodo di respirazione Buteyko sul quale svolge conferenze e corsi. E’ consulente medico ed incaricato della formazione istruttori per l’Associazione Buteyko-Italia, per la quale scrive anche il Notiziaro mensile internet. Svolge attività di medicina integrata nei suoi studi a Siena, Firenze e Roma.

    Per Bis ha pubblicato Attacco alla droga e Attacco all'asma... e non solo.

    Biografia in breve:
    Nata in Svizzera, dopo le scuole in Germania ed in Irlanda, ho conseguito nel 1998 all’Università di Dublino, (University College Dublin) sia la laurea in medicina e chirurgia (M.B., B.Ch., BA.O.)che la laurea in scienze mediche (Bachelor of Medical Science) con la massima lode per la tesi in patologia.
    Dopo aver iniziato in Irlanda la specializzazione come General Practitioner (medico di famiglia), mi sono trasferita in Italia, dove ho concluso la formazione specifica presso la Scuola europea di medicina generale di Firenze, insieme alla formazione specifica in scienza della nutrizione in Germania (membro della Accademia tedesca della medicina della nutrizione -DAEM). Nel contempo ho conseguito il :
    -Master in fitoterapia al termine del corso biennale presso l’Università di Siena;
    -Diploma di “Medico esperto in omeopatia, omotossicologia e discipline integrate”, al termine del corso triennale dell’A.I.O.T. (Associazione Medica italiana di Omotossicologia) e dell’Accademia di Medicina Biologica (Centro Didattico Postlaurea delle Associazioni Mediche Italiane di Medicina Naturale).
    -Certificato in Ossigeno-Ozonoterapia al termine del corso di perfezionamento con il Prof. Bocci, presso l’Università di Siena.
    -Diploma di istruttore avanzato nella tecnica russa di respirazione del dr. Buteyko.
    -Diploma in agopuntura-laser e laserterapia, a seguito della formazione presso l’Istituto ABER di Helsinki,con i Dott. Anu Makela e Levon Gasparyan, e con l'accademia danese diretta da John Boel.
    -Diploma in terapia chelante al termine della formazione con l’Accademia tedesca per la medicina chelante
    Lingue parlate: inglese, italiano e tedesco a livello di lingua madre , francese e spagnolo.

    Ricerche:
    -maggio-settembre 1996: ricerca sul deposito di ferro nel fegato e sul suo significato, con la sponsorizzazione dell’organismo irlandese competente (Health and Research Board); Ferraro F. Nolan N. :“Assessment and significance of Haemosiderosis of the liver- its relationship to Haemochromatosis- an autopsy study”, presentata al Convegno di ricerca, Ospedale St. Vincent’s, 21 novembre 1996, al Royal College of Physicians of Ireland, 12 aprile 1997, ed al Convegno della Società Irlandese di Gastroeneterologia, 6-7 giugno 1997.
    -2001: ricerca sulle relazioni tra le condizioni immunologiche e nutrizionali del cervello e le alterazioni neurospichiatriche, effettuata presso l’Istituto di Studio e Ricerca della Nutrizione ISERNT- Alpe-Adria. La ricerca è stata presentata a Vienna nell’agosto 2001, al congresso internazionale sulla nutrizione.

    Formazione medica continua:
    tra gli altri corsi di aggiornamento e perfezionamento :
    - Università di Harvard, Boston, cerificato al termine del corso di aggiornamento intensivo in medicina interna (Intensive Review of Internal Medicine); certificato al termine del corso di psicofarmacologia e di revisione di psichiatria.
    - Certificato finale dopo il corso di medicina d'emergenza e interpretazione dell'ECG tenuto dal Collegio medico Italo-tedesco.

    Pubblicazioni:
    1) Nolan N., Ferraro F., Mc Cormick P.A.:“Assessment and significance of Haemosiderosis of the liver- an autopsy study”,sull’Irish Journal of Medical Science, volume 166, supplemento 6, pag.23.
    2) Ferraro F., Attacco alla droga, Blu International Studio
    3) Fiamma Ferraro "Attacco all'Asma...e non solo" Il manuale più completo per respirare e vivere meglio, grazie alle rivoluzionarie scoperte del prof. K. P. Buteyko e di altri scienziati russi.
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    L' IMPORTANZA DELL' ANIDRIDE CARBONICA Empty Il saluto alla Dott.ssa Fiamma Ferraro

    Messaggio Da Neo il Ven 04 Lug 2008, 23:37

    Salutiamo con estremo piacere la Dott.ssa Fiamma Ferraro per i contributi che vorrà personalmente dare a questo sito e quindi a tutti i suoi visitatori, utenti e membri.

    Le ricerche e le terapie della Dottoressa Ferraro rientrano inevitabilmente nel nostro ambizioso progetto di divulgazione di ogni sapere negato, e si inseriscono interdisciplinarmente all'interno del più complessivo argomento della nostra salute - trattato in questo sito con un approccio del tutto olistico.

    Ringraziamo Pino delle Donne che tanto si è attivato affinché Fiamma potesse partecipare alla nostra azione, che nel tempo vorrà essere vieppiù concreta ed incisiva.

    Fin dal primo articolo, abbiamo conferma che le informazioni che verranno qui depositate - sono di valore inestimabile.

    Benvenuta, Dottoressa Ferraro!


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    L' IMPORTANZA DELL' ANIDRIDE CARBONICA Empty Re: L' IMPORTANZA DELL' ANIDRIDE CARBONICA

    Messaggio Da Associazione Buteyko-Ital il Lun 07 Lug 2008, 16:32

    Ringrazio Pino Delle Donne e Marco Cappelli per il benvenuto ed i complimenti, e mi congratulo soprattutto perché hanno capito -e non è da tutti- l'importanza dell'argomento della respirazione e della CO2. Se si potesse creare una sottocategoria di "saperi negati" direi di chiamare questa sottocategoria "saperi trascurati", il che è ancora peggio, perché quando si nega qualcosa perlomeno si mette energia ed impegno in questa opera di negazione e, in un modo o nell'altro, si attira anche l'attenzione del pubblico sull'argomento. E' molto peggio invece quando, come accade per certi aspetti della respirazione, ci sono alcune verità non negate, ed anzi riportate nei libri di fisiologia medica, ma dalle quali non vengono però tratte le necessarie conclusioni pratiche, e di cui pochi hanno quindi sentito parlare. E' ciò che accade ad es. per l 'effetto Verigo-Bohr e l'importanza della CO2. Per quanto riguarda le medicine, ci sono le aziende produttrici interessate a venderle che le fanno conoscere; anche per i preparati fitoterapici, omeopatici ed altri, ci sono, pur in misura molto minore, ditte produttrici interessate a venderli; chi ha invece interesse a diffondere notizie su argomenti, come quello della respirazione, sui quali non vi è nulla da guadagnare? Solo pochi, che agiscono per entusiasmo e desiderio di aiutare. Ben vengano quindi i Fori di questo tipo, che contribuiscono alla diffusione di notizie di grande importanza pratica per la salute. A questo proposito, consiglio vivamente di leggere anche il sito dell'Associazione Buteyko-Italia, per la quale opero come consulente medico (www.buteyko.it ) e riporto uno dei miei recenti articoli sull'argomento.
    Saluti a tutti,
    Fiamma Ferraro


    COME OSSIGENARSI DI PIU’? RESPIRANDO DI MENO!

    (Il METODO BUTEYKO contro asma, ipertensione, ansia ed altro)

    L’argomento dell’ossigenazione è attualmente di moda: la qualità dell’aria che respiriamo continua a peggiorare e purtroppo si inizia ad apprezzare qualcosa solo quando la si inizia a perdere! Iniziano ad apparire anche da noi gli “oxygen bar” in cui ci si rifugia per respirare un po’d’ossigeno, e si moltiplicano le pubblicazioni su ginnastiche e tecniche varie dirette ad aumentare l’ossigenazione.

    L’importanza che ha per l’organismo una buona ossigenazione è in realtà nota da tempo. L’organismo non può trarre energia dal cibo in assenza di ossigeno. Gli studi del premio Nobel O.Warburg hanno tra l’altro dimostrato come le cellule dei tumori possano svilupparsi solo in ambienti scarsamente ossigenati, e come queste cellule anziché dall’ossigeno (metabolismo aerobico), traggano la loro energia tramite un processo di fermentazione privo d’ossigeno (metabolismo anaerobico).
    Purtroppo però, quando si mette in rilievo l’importanza di una buona ossigenazione e quindi di una buona respirazione, si rischia spesso di cadere nell’errore del “tanto più tanto meglio” e si insiste sull’utilità di riempire bene i polmoni di aria/ossigeno. Mentre per il mangiare il principio del “meno è meglio” si è ormai affermato da tempo, (e si è capito che per essere nutriti bene non basta riempirsi lo stomaco di cibo; occorre far arrivare ai tessuti le quantità e qualità giuste di sostanze nutritive) per il respiro si continua invece pensare che per far arrivare ossigeno ai tessuti sia sufficiente riempire bene d’aria i polmoni. In realtà invece l’ossigeno, per essere utile, deve arrivare dove deve svolgere il suo lavoro, e cioè nelle cellule; non necessariamente la quantità di aria/ossigeno introdotta nei polmoni corrisponde a quella che alla fine arriva alle cellule per produrvi energia (respirazione interna).
    In realtà, nonostante i problemi di inquinamento, e nonostante la riduzione con l’età della capacità polmonare, la quantità d’ossigeno che introduciamo nei polmoni con la respirazione è normalmente più che sufficiente, tanto è vero che ne utilizziamo solo un terzo e ne espelliamo con l’espirazione gli altri due terzi (l’aria atmosferica inspirata contiene ossigeno nella percentuale del 20% circa, e nell’aria espirata vi è ancora un 14% di ossigeno); se ne deve dedurre che, più che aumentare la quantità o la percentuale d’ossigeno dell’aria che si inspira, è importante (salvo casi eccezionali e di emergenza in cui si deve ricorrere alla bombola di 02) cercare invece di far aumentare la quantità d’aria che dai polmoni passa al sangue, e poi dal sangue ai tessuti, che sono la destinazione finale dell’ossigeno. In particolare per quest’ultimo, cruciale passaggio, si verificano spesso dei problemi perché i globuli rossi del sangue (emoglobina) invece di “scaricare” l’ossigeno che portano, cedendolo ai tessuti, continuano in un certo senso a “tenersi stretto” l’ossigeno, non lasciandolo andare ai tessuti, dove dovrebbe andare per svolgere la sua funzione di produzione di energia, e cioè nelle cellule dei tessuti dei vari organi (cuore, cervello, ecc.). E questo accade perché non vi è una quantità sufficiente, nell’organismo, di una sostanza essenziale per dare il segnale della “esigenza di ossigeno” nei tessuti, e cioè l’anidride carbonica! A questo punto il discorso si fa difficile poiché, in particolare in questo periodo di “effetto serra” e problemi ambientali, la CO2 gode di “cattiva fama”, mentre si tratta di una sostanza essenziale per la sopravvivenza (è il cibo delle piante!) Indubbiamente, in quantità eccessiva è dannosa, ma anche l’acqua in quantità eccessiva lo è. I sostanza, maggiore è la quantità di CO2, maggiore è la quantità di O2 che viene ceduta ai tessuti, e questa non è una “teoria” stravagante ma un effetto fisiologico ben conosciuto da decenni , con il nome di “effetto Verigo-Bohr”, che si trova in tutti i libri di fisiologia medica: la quantità di ossigeno che viene rilasciata ai tessuti aumenta con l’aumentare della presenza di CO2 (spostamento della curva di dissociazione dell’ossiemoglobina).


    Quando respiriamo molto in realtà, come abbiamo visto, non riusciamo ad introdurre nell’organismo più ossigeno di quello che già abbiamo; l’effetto che otteniamo è invece, purtroppo quello di emetterre/espellere nell’aria, con l’espirazione, una quantità eccessiva della CO2 che produciamo continuamente. L’aria che respiriamo non contiene in realtà che una frazione infinitesimale (irrilevante per l’organismo) di CO2. La nostra CO2 la dobbiamo in realtà produrre noi. E quand’è che ne produciamo in abbondanza? Quando facciamo movimento, e poiché il movimento che facciamo in genere non è molto, dovremmo in realtà, quando siamo immobili, non respirare molto. Quando corriamo produciamo molta CO2 e quindi è giusto emetterne una buona quantità, se invece respiriamo molto (magari perché ci stiamo arrabbiando) mentre siamo fermi, emettiamo troppa della poca CO2 che abbiamo.

    Gli studi più approfonditi su questa tematica sono in realtà stati effettuati nell’ex Unione Sovietica, ai tempi della “gara dello spazio” con gli Stati Uniti, in cui si è studiato per decenni il modo per consentire agli astronauti la miglior possibile respirazione nelle capsule spaziali. Peccato che questi studi, sia per motivi politici, sia per problemi linguistici, non abbiano trovato una grande diffusione in occidente. Un’eccezione è costituita dai lavori del medico scienziato ucraino K. Buteyko, che fin dal 1994 hanno iniziato a diffondersi soprattutto in Australia (dove in una clinica universitaria una sperimentazione ha provato l’efficacia del metodo Buteykoc ontro l’asma) e poi nel mondo di lingua inglese (ed altre sperimentazioni cliniche in Canada, Gran Bretagna e Nuova Zelanda hanno confermato l’efficacia del metodo contro l’asma). In Italia la conoscenza del metodo ha iniziato a diffondersi grazie all’’Associazione Buteyko-Italia, (www.buteyko.it ), fondata nel 1999 ed ora portata avanti dal medico Fiamma Ferraro (autrice del libro “Attacco all’Asma.. e non solo”, pubblicato nel marzo 2008 dalla BIS, del gruppo Macroedizioni).

    Buteyko ha a lungo studiato gli effetti deleteri causati dall’”eccesso cronicodi respiro” (iperventilazione) , che provoca gravi danni nell’organismo ed è responsabile, in molti casi, dell’asma e di problemi di circolazione e metabolici, allergie ed attacchi di panico. Iperventilare significa in sostanza "respirare più del necessario", e si va ora diffondendo la conoscenza (sebbene la medicina non ne abbia ancora tratto le necessarie conclusioni operative) del danno che non solo il mangiare più del necessario ma anche il respirare più del necessario può produrre. Una respirazione che sarebbe giusta ed adeguata se si stesse correndo o comunque svolgendo attività fisica, è eccessiva e dannosa se invece si è seduti al volante o alla scrivania e si respira affannosamente perché ci si sta arrabbiando con un automobilista o con un collega. In questo caso l'organismo reagisce, in base ad un istinto primordiale, come se si fosse in presenza di un pericolo che richiederà un'intensa attività fisica (nel corso della quale sarà prodotta molta CO2, in parte da eliminare) e scatena l'impulso a respirare molto appunto in previsione di questa attività fisica che invece in genere non avviene. Il frequente ripetersi di questi episodi porta allo sfasamento del consueto ritmo respiratorio, che diviene costantemente troppo intenso, con una costante, eccessiva dissipazione di CO2. E' però possibile, con un apposito addestramento respiratorio, normalizzare la respirazione, con grande beneficio per il passaggio dell’O2 dal sangue ai tessuti, e quindi per la salute.

    Se si considera che il 90% dell’energia necessaria per il funzionamento dell’organismo è ricavato dal 21% di ossigeno nell’aria che inspiriamo e se si considera che quando l’organismo si ammala diminuisce la capacità di utilizzare l’ossigeno per produrre energia nelle cellule, appare evidente come sia importante cercare di rigenerare questa capacità, che nelle cellule di organi ammalati è compromessa.

    Come fare per imparare a “respirare bene”, e cioè “di meno”? Occorre modificare le nostre abitudini, portando innanzitutto la nostra attenzione sul nostro modo consueto di respirare, e procedendo poi con gli esercizi indicati nel libro “Attacco all’Asma.. e non solo”. (http://www.bisedizioni.it/fonti/fiamma_ferraro.php )

    Se si è già in non buone condizioni di salute, imparare da soli a modificare nel modo giusto le proprie abitudini respiratorie può non essere agevole ed è preferibile rivolgersi ad un istruttore Buteyko (sul sito dell’Associazione Buteyko-Italia, www.buteyko.it , ve ne è l’elenco )

    Mentre in realtà il miglioramento della respirazione esercita un effetto benefico su tutto l'organismo (quando non funziona bene la respirazione viene compromessa la produzione d'energia nell'organismo, l’equilibrio ormonale, l’equilibrio acidi-basi, ed un’infinità di altri processi chimici enzimatici), i successi del metodo Buteyko sono particolarmente evidenti in caso di asma, e la loro efficacia per questa malattia è stata provata in studi clinici in doppio cieco effettuati in Australia, Nuova Zelanda , Gran Bretagna e Canada .



    (Dr. Fiamma Ferraro)

    fiafer°yahoo.com
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    Messaggio Da pinodd il Lun 07 Lug 2008, 20:54

    Salve Dott.ssa Ferraro, e GRAZIE per il suo intervento chiarificatore in merito alla urgente necessita' di una corretta respirazione: le sue numerose competenze spero possano e vogliano trovare ampio spazio nel nostro forum di saperi negati/trascurati. Averla tra noi e' un piacere, ma soprattutto un onore!
    E' da molti anni che mi occupo di Yoga, ma l'incontro con Buteyko-Italia mi ha chiarito finalmente l'importanza fondamentale, ai fini di una corretta respirazione, del quarto momento dell'atto respiratorio: quello della trattenuta all'esterno dell'aria(polmoni vuoti)!
    Di questo ne ve saro' profondamente grato per sempre, con la speranza che altri seguano nell'applicazione pratica del metodo Buteyko e ne apprezzino la sua grande efficacia!
    Vorrei infine porLe una domanda: perche' si fa un gran parlare di eccessive emissioni di CO2 provenienti dalle attivita' umane, quando nell'aria respirabile essa e' presente in quantita' cosi' esigua(0,036%)?
    Spero di sbagliarmi, perche' la risposta che mi sono dato finora e' che questa sia una bufala colossale che cerca di nascondere qualche verita' negata/trascurata! Lei cosa ne pensa?
    Grazie.

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