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    La strada verso la guarigione

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    Messaggio Da nelda il Dom 24 Ago 2008, 02:00

    La strada verso la guarigione


    Gaetano Conforto





    L’essere umano è costituito da un cervello che gestisce gli
    inputs e gli outputs sensoriali provenienti dai vari organi, dall’ambiente
    circostante e da vari apparati che, oltre a funzionare individualmente, mandano
    e ricevono informazioni sia fra di loro che alla centrale operativa cerebrale.


    Questo cervello, costituito da luce congelata, è la sede
    dove avvengono miliardi di continui rimaneggiamenti all’interno delle proprie
    connessioni: i neuroni vanno incontro a salti quantici di energia tali che le
    sinapsi ( i punti di smistamento delle informazioni ) si rimodellano in una
    danza olografica simile a quella che avviene, in parallelo, nell’universo.


    Se potessimo cogliere l’attimo creativo in fotogrammi,
    vedremmo che non vi è mai lo stesso schema sinaptico. Il rinnovamento e
    l’evoluzione avvengono alla velocità della luce. Ma dopotutto, cos’è l’Essere
    Quantico ( EQ ) se non luce? Il cervello è lo strumento quantico della
    coscienza, non la sua creazione e l’EQ non ha limiti perché avvolge nel suo
    seno tutto l’universo, contenendo la memoria collettiva fin dalla sua comparsa.


    Ogni struttura umana è costituita da cellule costituite, a
    loro volta, da un intreccio di treni energetici trasportanti informazioni alla
    velocità della luce ( quantum bits )! Ecco perché tutto il corpo umano viene
    informato in tempo reale su ciò che accade dentro e fuori di esso!


    Ogni suo più piccolo bit di informazione ( pensiero,
    immaginazione, memorie ) conosce ciò che accade in un altro piccolo bit
    informativo situato in un distretto corporeo distante.


    Questa rete web di luce che viaggia per tutto il corpo, e da
    cui dipende la scintilla di vita dell’uomo, costituisce l’Essere Quantico.


    Poiché l’EQ non è separato dalla complessa rete web che
    costituisce l’universo, ogni sua parte racchiude tutta l’informazione e la
    memoria del cosmo Continui scambi informativi avvengono fra i molteplici esseri
    quantici, siano essi, secondo la vecchia classificazione, animali, vegetali e
    minerali. Se quindi un nostro bit informativo può essere assimilato da una
    pianta, da un altro essere quantico umano, o da un cristallo, anche l’EQ è in
    grado di immagazzinare informazioni provenienti da chissà dove...


    Concetti come il tempo e lo spazio non hanno più senso per
    l’EQ, che è in grado di " vedere " a distanza ciò che è oggetto della
    sua attenzione, e di trasmettere informazioni istantaneamente a qualunque unità
    quantica.


    Il suo interesse è rivolto alla Grande Luce Universale che
    lo nutre, lo protegge e lo guida. Sa che, se vuole evolversi e manifestare
    tutto il suo potenziale, deve rispettare tutte le Sue leggi e, fra queste, una
    è sempre presente ed è alla base della sua crescita: tutti gli esseri quantici
    sono un solo Essere che si manifesta in forme diverse, ma la cui essenza è luce
    pura.


    Questo Essere fa esperienza di sé stesso tramite la rete di
    entità quantiche create per amore e per evoluzione, e agisce attraverso
    complessi eventi sincronici che si realizzano in modi e tempi meticolosamente
    precisi. Lo stesso meccanismo si ritroverà in ogni sua amata creatura: uomo,
    galassie, pianeti, stelle, cristalli, piante e animali. Questa considerazione
    ci permette di parlare di "universo olografico".


    L’EQ, in quanto clonazione del suo Genitore, ne possiede gli
    stessi caratteri ma, al fine di raggiungere la stessa altezza della Grande
    Luce, viene affidato alle cure della Madre Terra, un EQ dalle grandi qualità
    affettive e misericordiose. L’EQ intraprende la propria avventura terrena e,
    pur dimenticando la sua vera natura, viene arricchito dal grande dono del
    "libero arbitrio".


    Immerso nel meccanismo cosmico della creazione, tutta la sua
    produzione creativa dipenderà dalle innumerevoli scelte a cui è costantemente
    sottoposto.


    Tutte le scelte risultano possibili, prima che intervenga la
    sua osservazione. Sta alla propria determinazione e comunione con la Luce ( attraverso la
    preghiera e la meditazione, ossia facendo viaggi quantistici ) fare le scelte
    giuste liberandosi dalla schiavitù di un altro EQ. Tale schiavitù, creata dal
    suo allontanamento dall’unità, può, se non controllata e trascesa, condurlo
    alla disintegrazione: al suo Ego.


    Ogni sua decisione dovrà mantenerlo sotto controllo,
    impedendo all’ego di prevalere sulle scelte. Ogni sua programmazione dovrebbe
    rivolgersi ad una visione ampia, non limitata alla fase materiale della vita.
    L’EQ non nasce e non muore; conosciuta la propria missione e spogliatosi dal
    dominio dell’ego, potrà agire coerentemente a questa, integrando e
    sintonizzando ogni gesto e ogni scelta a quelli dell’intenzione cosmica. Sarà
    strumento del grande flusso luminoso eterno che in lui si rispecchia.


    L’EQ riesce a vivere contemporaneamente un’esperienza
    apparentemente immateriale, dove prevale il grande silenzio e la grande
    dinamicità cosmica, e un’altra materiale, diversa sotto molti punti di vista.
    Sapere che la materia è l’altra faccia di una stessa medaglia costituita da
    energia e bits informativi, eviterà all’EQ di cadere nel tranello della
    separazione che porterebbe agli attaccamenti, alla paura della perdita, al
    controllo e al potere sugli altri EQs. In poche parole al campo di azione del
    proprio ego.


    Queste riflessioni non sono racconti di fantascienza, ma
    esprimono una nuova visione dell’universo. L’essere umano non può più
    considerarsi soltanto realtà materiale, visibile, e sensoriale. L’illusione in
    cui è vissuto per tanti anni ha fatto sì che venisse scambiata per realtà ciò
    che invece è soltanto una costruzione della mente. Un grande abbaglio dunque,
    che ha portato a scelte deleterie per sé stesso, per gli altri e per il
    pianeta; una concezione ed una via non più praticabili, pena la sconfitta
    cosmica dell’uomo.


    Nel campo della guarigione si afferma una nuova fisica,
    concettuale e pratica, che pone l’essere umano al centro della propria salute e
    malattia, e che comprende come gli errori di percorso, sintomi e patologie
    varie, stiano ad indicare l’allontanamento dell’uomo dalla sua vera identità e
    missione.


    Ogni essere umano deve essere considerato come un EQ. Bit
    quantistici informativi ( emozioni ) influenzano il web energetico di ogni
    cellula: la coscienza è in grado di modificare, equilibrare e rovinare il
    delicato meccanismo sincronico della fisiologia umana, sia dello stesso EQ che
    di altri EQs che orbitano nella sua mente .


    Tramite frequenze ben precise, come quelle dei colori, dei
    suoni, della parola, della natura, e attraverso le due caratteristiche più
    importanti della coscienza, l’intenzione e l’attenzione, è possibile agire
    sull’intelligenza che permea la rete quantica. Questo può avvenire quando la
    coscienza agisce sulla rete cerebrale in stato di rilassamento ( il famoso
    stato alfa ).


    In questa condizione gli elementi quantistici del cervello
    sono in comunicazione con l’oceano di luce, e ogni EQ è nelle condizioni di
    riparare i propri circuiti fotonici ( fegato, milza, stomaco, ossa, calcoli,
    ateromi ) e di accedere al grande web luminoso cosmico, dove può apportare
    modifiche in altri circuiti di altri EQs " distanti " da lui.


    La guarigione quantistica implica la consapevolizzazione di
    chi siamo e di dove stiamo andando. Occorre allora sapere che non siamo mai
    soltanto nello stato materiale, solido; occorre conoscere i meccanismi eterni
    che regolano la componente luminosa ed intelligente di cui siamo costituiti e
    in cui siamo immersi. Ed infine, occorre "aiutarci a guarire"
    intervenendo su tali meccanismi.


    " Siamo tutti viaggiatori cosmici; polvere di stelle,
    turbinanti e danzanti nel grande oceano infinito. La vita è eterna, ma le sue
    espressioni sono effimere, momentanee e transitorie."


    Il grande maestro Gotham Botha, il fondatore del Buddismo,
    una volta disse:


    " Questa nostra esistenza è transitoria come le nuvole
    in autunno; osservare la nascita e la morte degli esseri è come guardare le
    maree; un’intera vita è come un bagliore di un fulmine nel cielo, scorre via in
    un attimo, come un torrente che precipita dalla cima di un montagna.


    Abbiamo cominciato per un momento ad incontrarci, a
    sorridere, a condividere; questo è un momento prezioso, ma è transitorio, è una
    piccola parentesi nell’eternità, che noi dobbiamo vivere amando, aiutando e
    sostenendo. Ricreiamo abbondanza e gioia l’uno per l’altro, e allora questo
    momento sarà stato ben vissuto".

      La data/ora di oggi è Gio 21 Nov 2019, 04:18