Saperi negati

Raccolta di Scienze, Saperi e Pensieri negati ai più dal Potere e non solo da quello...

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    *L'ALBERO DEL GIARDINO D'ORIENTE * Qabbalah * (3 parte)

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    Messaggio Da nelda il Dom 12 Ott 2008, 23:06

    Questa nostra identità segreta e Suprema di essere cioè figli della
    stessa natura essenziale del Padre celeste è la Perla che abbiamo nella
    nostra mano, nel nostro cuore, che continuamente cerchiamo aldifuori di noi.


    Giovanni 1:1 In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
    1:2 Egli era in principio presso Dio:
    1:3 tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di
    tutto ciò che esiste.
    Giovanni 1:4 In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;
    1:5 la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.


    Lasciando da parte tutte le questioni riguardandi la cosmologia Giovannea
    qui basti dire che Giovanni indica con chiarezza chi è Cristo, secondo l’aspetto
    che predilige ... ovviamente. Nella Qabbalah si parla dell’Ain Soph Aur, o Zero Metafisico,
    l’Infinito, l’incommensurabile. Dal senso dell’Infinito Emerge un Suono, un Numero, il seme
    causale della manifestazione polare. Il Seme per quanto sia una unità
    indifferenziata già ha in se potenzialmente i molti e perciò la prima Sephira,
    Kether, è l’Uno che contiene in sè i molti. L’Ain Soph, il Santo, contiene in sé
    indefiniti numeri, indefinite modalità esistenziali. Questo mondo qua è un
    aspetto sonoro di Kether.


    Cristo secondo Giovanni è Kether che
    sintetizza in sé tutte le indefinite sephiroth o aspetti polari dell’Uno-molti.
    L’unico suono manifesto si polarizza in CHokmah, lo Spirito e Binah la materia
    primordiale e cosmogonica. Hokmah è il suono luminoso che feconda e stimola
    Binah la sostanza ad oggettivizzare il mondo dei nomi e delle forme.


    Quindi noi come enti abbiamo due aspetti
    polari che sono un riflesso della polarizzazione della Triade suprema della
    Santa Qabbalah. Tutto ciò che è sostanza, il corpo grossolano, il corpo sottile
    ci viene da Binah, il Suono Luminoso ci viene da CHokmah. La Luce in noi quindi
    è una armonica di CHoCHmah della coscienza che pervade la manifestazione.


    Questa Luce, quindi, che illumina il paesaggio quale aspetto polare di Kether
    è la scala, il filo d’arianna da seguire per giungere alla sorgente del nostro essere.


    Scholem ( pag 357 delle grandi correnti della
    mistica ebraica) riporta che dei Qabbalisti hanno portato la dottrina dello
    TzimTzum di Lurià fino a far dello TzimTzum qualcosa di assai simile alla
    dottrina dei mayavadin, se lo tzimtzum è solo una specie di velo di maja - come
    alcuni cabbalisti posteriori cercarono di provare- che nasconde l’essenza divina
    nella coscienza delle creature, e dà ad esse l’illusione di un’autocoscienza,
    con la quale possono riconoscersi distinte da Dio, allora è necessario solo un
    piccolo mutamento perchè il cuore avverta l’unità della sostanza divina in tute
    le cose. Tale mutamento libererebbe dall’illusione della realtà dello tzimtsum,
    che potrebbe suscitare la convinzione che possa esistere qualcosa di diverso da
    Dio.


    Esiste quindi un sentiero nella Qabbalah
    adatto agli amanti della non-dualità ed è detto la via della freccia, il
    sentiero che da Malkuth porta a yesod, poi a Tiphereth a Kether e infine
    all’estinzione del Tizzone Ardente nelle gelide acque del Ain Soph .



    Piero Mancuso

      La data/ora di oggi è Gio 21 Nov 2019, 19:48